Cronaca - Criminalità: lo speciale di “Ottopagine” con le reazioni di amministratori ed esponenti della società civile.

CERVINARA – “Ottopagine” ha raccolto le dichiarazioni di associazioni e classe politica, ospitando tutte le idee e le proposte.
Dove l’unico comun denominatore era e resta uno solo: Cervinara e la Valle Caudina non intendono cedere.

LA SOCIETA’ CIVILE
• Vittorio Cioffi, presidente della Pro Loco: “Vietato abbassare la guardia. Bisogna fare fronte comune contro la criminalità”.
• Mario Esposito, dirigente scolastico e assessore alla pubblica istruzione: “La paura è passata, la vera preoccupazione per la gente è sbarcare il lunario a fine mese”

“E’ chiaro che dopo un po’ di tempo in cui non se n’è più parlato – dice Vittorio Cioffi, presidente dell’attivissima Pro Loco cervinarese – la questione va un po’ a morire, e non so se sia un bene o un male. C’è stato certamente un periodo in cui si sono mossi tutti e tutti hanno dato il proprio contributo – scuole, associazioni, comune – per dire “no” alla camorra. E poi non se n’è più parlato. Il problema è che questo è un fatto da tenere sempre presente. Per questo il mio invito – spiega il presidente – è quello di non abbassare assolutamente la guardia”.
E in un simile contesto è importante il ruolo delle associazioni: “I giovani ed i ragazzi della Pro Loco hanno manifestato, e lo ribadiscono ora, la propria solidarietà alle vittime degli attentati delle scorse settimane. Già abbiamo avuto un paio di incontri con le associazioni presenti sul territorio per cercare di organizzare qualche attività da questo punto di vista. Non è facile, ma speriamo di riuscire a coagulare al meglio le forze per fare fronte comune”. Diametralmente opposto il discorso che fa il dirigente scolastico e assessore alla pubblica istruzione Mario Esposito: “Personalmente, in tutta sincerità non avverto questo clima di grande preoccupazione da parte della gente. Certamente gli atti intimidatori hanno scosso la popolazione, ma per fortuna non hanno avuto un prosieguo”. Insomma, un clima meno teso rispetto alle scorse settimane. Proprio qualche giorno fa gli studenti delle scuole cervinaresi hanno manifestato contro la camorra per le strade del comune. Adesso, dice, la situazione si è fatta meno pesante. “Che ci sia ancora un po’ di timore è ovvio – riprende –, ma non credo si avverta questo clima di tensione. La scuola con la manifestazione ha fatto chiaramente intendere che respinge decisamente l’offensiva della criminalità, che comunque non è più l’argomento all’ordine del giorno anche tra gli alunni. Anche perché da parte nostra stiamo ancora indagando per capire chi sia stato ad allagare il liceo, anche se finora non è venuto fuori niente”.
Anche perché la gente deve fare i conti con altri problemi, di tutt’altra natura: “A favorire tutto ciò c’è stata sicuramente la risposta immediata data dalle forze dell’ordine, ma la gente ha a che fare anche con altre preoccupazioni. I cittadino vogliono sì sicurezza, ma anche lavoro, che purtroppo qui a Cervinara manca. E forse il primo problema è proprio quello di sbarcare il lunario e arrivare alla fine del mese”.

LA CLASSE POLITICA
• Sergio Clemente: “In paese c’è preoccupazione, non si può credere che il problema venga risolto con un episodio. Buono comunque il lavoro svolto dalle forze dell’ordine”
• Ragucci, AN: “Bisogna aiutare le forze dell’ordine. Più importante la prevenzione che la repressione”
• Il vicesindaco Perrotta: “Adesso cittadini e operatori possono stare più tranquilli. Ha funzionato la maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio”.
• Il sindaco Franco Cioffi: “Una risposta eccellente alle aspettative della gente. Cervinara è abitata da gente per bene”.

A Cervinara c’è ancora un clima di preoccupazione, che non creda possa essere fugato da un solo episodio. Basti pensare al tentativo di furto in pieno centro ieri mattina (lunedì per chi legge, ndr) lungo Via Rettifilo. In paese regna ancora la preoccupazione”. E’ molto cauto nella sua analisi Sergio Clemente, capogruppo consiliare di “verità e Rinnovamento”. Che comunque dice: “Certo che le forze dell’ordine si stanno dando da fare per risolvere il problema-criminalità. Anche perché resta da capire se è legato alla criminalità o a qualche clan organizzato. Una volta capito questo sarà più facile adottare i giusti provvedimenti. In ogni caso sia la classe politica che i cittadino hanno fiducia nell’operato dei carabinieri e del comando di polizia. Un po’ diverso il discorso per l’amministrazione, alla quale si chiedono continuamente delle risposte. Ma è anche vero che è più difficile”. E proprio dalla politica potrebbe arrivare il primo segnale: “attraverso ipotesi di lavoro comuni si potrebbe arrivare a qualcosa di buono. Non credo che la reazione delle scorse settimane sia stata solamente dettata dall’emotività, ma è chiaro che il problema c’è e serve dare delle risposte concrete. Anche perché il problema è fortemente sentito sul territorio, e per questo motivo è necessario che vada affrontato nella sua generalità dando vita ad un’iniziativa complessiva. Solo allora Cervinara, e con essa Rotondi e San Martino Valle Caudina, potranno sentirsi tranquille”.
Non ha dubbi in proposito Giuseppe Ragucci, consigliere comunale di Alleanza Nazionale: “Sicuramente il problema della criminalità va monitorato costantemente. Al di là di Cervinara – spiega – è l’intera area caudina a soffrirne. Da parte nostra, non si può non elogiare il lavoro svolto fin qui dalle forze dell’ordine, che pur in condizioni di oggettiva difficoltà si muovono con impegno e abnegazione affinché la gente possa vivere tranquilla. Ma il discorso non si può limitare solo a questo: bisogna affiancare un grosso sforzo da parte delle amministrazioni – è la “ricetta” di Ragucci – e delle associazioni di categoria delle piccole e medie imprese in modo tale da instaurare un rapporto sinergico ed avere continue informazioni per far sì che le forze di polizia possano metter in atto non solamente un’opera di repressione ma anche e soprattutto di prevenzione. Anche perché non va dimenticato che a cose fatte è più difficile risalire alle cause e agli autori di simili atti. Si tratta di una riflessione che la classe politica deve fare. Anche perché noi per primi dovremmo dare una risposta alla cittadinanza e mettere in campo interventi a supporto delle attività che reggono l’economia delle nostre zone”.
E’ ovviamente soddisfatto il vicesindaco di Cervinara Orazio Perrotta: “La presenza continua in ogni angolo della cittadina e della Valle Caudina insieme con il grande lavoro svolto fin qui hanno portato i primi ottimi risultati. Questo atto potrebbe portare ad una svolta, tranquillizzando sia la cittadinanza che gli operatori commerciali. Da parte nostra è partita subito una grande mobilitazione, ma le vere risposte le ha date – e le darà l’offensiva delle forze dell’ordine. Per questo vogliamo ringraziare il prefetto, il commissariato ed i carabinieri”. Del resto, l’offensiva per il ritorno alla normalità era imponente: “Si notava – spiega Perrrotta – una presenza massiccia di agenti soprattutto di sera. Questa battaglia però ci impone di tenere la guardia sempre alta, dal momento che la Valle Caudina è una zona di transito dove la malavita può attecchire se ci si rilassa. Per questo rinnovo la mia stima alle forze dell’ordine, specialmente adesso che ci troviamo in prossimità delle festività natalizie e dove l’opera di controllo e prevenzione va rafforzata”.
Non poteva mancare il commento del sindaco Franco Cioffi: “Le speranze riposte nelle forze dell’ordine e nel loro operato all’indomani degli attentati intimidatori contro le attività commerciali di Cervinara e Rotondi – dice – non sono state disattese, ed anzi sono arrivati, e arriveranno, importanti risultati. Sta accadendo quello che tutti ci aspettavamo e che era già avvenuto in passato, e cioè che i diritti dei cervinaresi sono stati e saranno tutelati. Si tratta di un segnale molto positivo, che dà una grossa soddisfazione a tutte le aspettative dei cervinaresi e dell’intera Valle Caudina. Cervinara è fatta da persone perbene – conclude Cioffi –e respinge con fermezza qualsiasi tentativo di infiltrazione”.
Servizi a cura di Giovanbattista Lanzilli
Fonte: Ottopagine

mercoledì 7 dicembre 2005. Letture: 3672.


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