Cronaca - Montesarchio. Sei arresti per spaccio nell’operazione “Piazza pulita”

Foto Montesarchio

A Montesarchio, questa mattina, i Carabinieri del locale Comando Compagnia hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa in data 26 maggio u.s. dal G.I.P., dott. Sergio Pezza del Tribunale di Benevento che, concordando con le risultanze investigative condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Montesarchio e coordinate dai Pubblici Ministeri Dott.ssa Maria Amalia CAPITANIO e Dott.ssa Marcella PIZZILLO della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza a carico di sei persone, tutte di Montesarchio, responsabili, del reato di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.
Si tratta di: CIOTTA Romeo di anni 29, da Benevento, residente a Montesarchio, pregiudicato; IANNELLA Fabio di anni 26, da Benevento, residente a Montesarchio, pregiudicato; LANFRANCO Giuseppe di anni 38, da Montesarchio, pregiudicato; MAGLIONE Maurizio di anni 38, da Montesarchio, pregiudicato; – RUSSO Luigi di anni 48, da Montesarchio, attualmente sottoposto misura sicurezza casa lavoro Sulmona; – FERRARO Cosimo di anni 33, da Montesarchio, incensurato.
I militari operanti, infatti, a conclusione di una complessa ed articolata attività di indagine condotta con appropriata attività di controllo e pedinamento, accertavano che i suddetti, nel periodo luglio – ottobre 2007, si recavano nella provincia napoletana, per acquistare sostanza stupefacente tipo hashish ed a volte cocaina, per poi rivenderla al minuto in questo centro, ai tossicodipendenti del luogo e dei comuni limitrofi.
L’indagine è stata avviata a seguito delle lamentele espresse dai residenti che notavano gli spacciatori cedere lo stupefacente ai tossicodipendenti creando allarme fra i passanti, gli esercenti di negozi ed i fedeli della Chiesa della SS. Annunziata, tutti prospicienti la centralissima Piazza Umberto 1° di Montesarchio. Nel corso delle investigazioni, infatti, i militari in diverse occasioni hanno sorpreso i predetti con cospicui quantitativi di hashish acquistati che rivendevano ai tossicodipendenti nella zona centrale di Montesarchio (BN).
Sono stati così, sequestrati complessivi grammi 647,255 di hashish e di grammi 6,953 di cocaina ed individuato il gruppo di pregiudicati del luogo, nei cui confronti venivano effettuati numerosi recuperi di stupefacenti attraverso dei sequestri amministrativi operati nei confronti di tossicodipendenti a cui l’avevano ceduta. Ne è derivato che sono state segnalate alle Prefetture quindici persone per i provvedimenti amministrativi, arrestate quattro in flagranza di reato e due persone deferite a piede libero.
Le indagini, infatti, sono state condotte anche attraverso le dichiarazioni rilasciate dagli acquirenti di stupefacente, sorpresi dai Carabinieri subito dopo l’acquisto. In particolare, gli arrestati con condotte indipendenti, nonché in concorso tra loro, trasportavano, detenevano al fine di spaccio, e cedevano a terzi, sostanze stupefacenti del tipo hashish, in alcuni casi oggetto di sequestro, ed in altri casi in quantità non precisata, e per un importo compreso tra i 5 ed i 20 euro, a dose; a volte da soli, altre volte in concorso tra loro, cedevano a terzi clienti, previo contatto telefonico, dosi di sostanza stupefacente del tipo hashish in Piazza Umberto I. L’attività criminale degli stessi è stata continuativa, essendosi protratta nel tempo incurante degli interventi repressivi posti in essere dai carabinieri di Montesarchio, diventando per gli indagati un sistema di vita.
CIOTTA Romeo, IANNELLA Fabio, LANFRANCO Giuseppe, MAGLIONE Maurizio sono stati associati presso la Casa Circondariale di Benevento, a disposizione della competente A.G., mentre FERRARO Cosimo veniva condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. A RUSSO Luigi l’ordinanza veniva notificata in carcere in quanto già internato presso la casa lavoro di Sulmona (AQ).
Fonte: Retesei

martedì 3 giugno 2008. Letture: 5975.


Commenti

  1. Giuseppe ha detto:

    Ahimè è un’amara realtà che questa gente sia sempre la stessa che contravviene alla legge. Spero solo che non escano dal carcere 3 giorni dopo esserci entrati, con le leggi che ci ritroviamo :S

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