Cronaca - Montesarchio. Sequestrata discarica abusiva dalla Guardia di Finanza

Foto Montesarchio

Le Fiamme Gialle della Tenenza di Montesarchio, nel corso di un servizio finalizzato alla prevenzione ed alla repressione dei reati in materia di polizia ambientale, hanno individuato nel comune di Montesarchio un’area adibita a discarica non autorizzata ed a cielo aperto nello scenario incontaminato di una zona adibita a coltivazioni agricole, della superficie complessiva di mq. 20.000 circa, sulla quale insiste anche uno stabilimento industriale in disuso ed abbandonato, peraltro non presente sulle mappe catastali.

L’area sottoposta a sequestro è di proprietà di una società in procedura fallimentare ed è stata abbandonata consentendo a chiunque di accedervi e di sversare rifiuti speciali e pericolosi consistenti, tra l’altro, in un enorme ammasso di pneumatici di varie misure circa un migliaio e ritagli di pneumatici stessi, carcasse di elettrodomestici, plastica, materiale inerte e contenitori di olio, traversine, residui bituminosi, silos in ferro arrugginiti ed altri materiali di risulta di attività di demolizione.

Da un’attenta ricognizione dell’area è emerso che i suddetti rifiuti non sono il frutto di sversamenti occasionali, ma di ripetuti scarichi effettuati costantemente nel tempo, tali da far ritenere che i siti fossero stati volutamente adibiti a discarica non autorizzata. L’area è stata sottoposta a sequestro preventivo ed il proprietario dell’area è stato denunciato all’A.G. di Benevento.
I finanzieri di Montesarchio stanno svolgendo approfondimenti investigativi finalizzati all’individuazione di ulteriori responsabilità di altri personaggi interessati, anche in virtù dell’enorme e svariata quantità di materiale inquinante accumulato nell’area sottoposta a sequestro.
L’indicata attività rientra in un più ampio contesto di interventi sistematicamente pianificati, finalizzati ad individuare aree private sulle quali illecitamente vengono sversati rifiuti speciali e pericolosi. In questi casi il proprietario dell’area, oltre a rispondere del reato di “attività di gestione di rifiuti non autorizzata”, viene anche obbligato alla bonifica del sito, imponendo quindi una sorta di qualificazione dell’area.

Fonte: Retesei

venerdì 12 dicembre 2008. Letture: 2458.


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