Cronaca - Rotondi. Attentato incendiario contro due auto

Foto Rotondi

Torna il racket delle estorsioni in Valle Caudina? Domanda inquietante ma legittima perché nella notte, verso le due, a Campizze, alla frazione di Rotondi che si affaccia lungo la strada statale Appia, due auto una 600 ed una punto, sono state date alle fiamme.
Le auto sono di proprietà di una famiglia che ha in gestione un bar nel pieno centro di Rotondi ed abita a Campizze. E’ stato dato subito l’allarme e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del vicino distaccamento di Bonea per domare le fiamme. L’incendio, però, ha completamente distrutto la punto mentre la 600 è rimasta seriamente danneggiata. Insieme ai vigili del fuoco sono arrivati anche i carabinieri che hanno dato il via alle prime indagini.
Gli investigatori per il momento indagano a 360 gradi non escludendo alcuna pista, come quella della vendetta privata, ma sembrano prediligere quella legata alla richiesta estorsiva. I proprietari delle auto sono stati ascoltati ed hanno affermato di non conoscere assolutamente i motivi di un tale gesto né di aver ricevuto richieste di pizzo.
Ma, in Valle Caudina, quando avvengono questi episodi, si pensa subito che qualche organizzazione criminale possa allungare i suoi tentacoli sulle attività produttive e commerciali. La storia recente delle nostre zone, infatti, è costellata da episodi del genere. Non più tardi di due anni fa, gli stessi carabinieri coordinati dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli, sgominarono un’organizzazione criminali, composta da elementi del posto, che stava tentando di diventare il cartello vincente, terrorizzando le attività commerciali, anche quelle piccole.
Anche in quella occasione, le prime avvisaglie arrivarono da attentati simili a quelli avvenuti la notte scorsa. Insomma la Valle si conferma un territorio ad alto rischio. Oltre alle organizzazioni criminali locali, infatti, bisogna fare i conti anche con quelle provenienti dal vicino casertano e, periodicamente, spunta qualcuno interessato ad imporre una legge criminale con violenza e paura.

Fonte: Retesei

mercoledì 26 settembre 2007. Letture: 1973.


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