Cronaca - Rotondi. Attentato incendiario nella notte

Foto Rotondi

A distanza di appena dieci giorni, un nuovo attentato incendiario, squarcia la tranquillità di Rotondi e, probabilmente, dell’intera Valle Caudina. Anche questa volta chi ha agito, lo ha fatto in piena notte.

Erano da poco passate le due e mezzo, quando ignoti hanno dato alle fiamme una fiat 500 ed un ciclomotore, entrambi di proprietà di un 39enne del posto, con precedenti penali. L’auto ed il motorino si trovavano parcheggiati all’interno del cortile, in via Perroni, dove l’uomo vive con la sua famiglia. E’ stato dato subito l’allarme e sul posto si sono portati i vigili del fuoco e gli agenti del commissariato di polizia di Cervinara, diretti dal vicequestore Tinessa.
Domate le fiamme sono iniziate subito le indagini. Il 39enne è stato ascoltato dagli investigatori ai quali, però, non ha saputo spiegare le ragioni dell’attentato, affermando di non aver ricevuto minacce da nessuno.

Dieci giorni fa, sempre di notte, furono date alle fiamme due vetture. L’attentato era avvenuto sempre a Rotondi ma in località Campizze, la zona del paese che si affaccia lungo la strada statale Appia. In quella occasione era stato preso di mira il gestore di un bar che si trova al centro del paese. L’uomo aveva dichiarato di non aver ricevuto richiesta estorsive o minacce ma, agli inquirenti, era parso chiaro che si poteva trattate di un avvertimento del racket delle estorsioni che tornava a farsi vivo, dopo un periodo di relativa tranquillità.
Questa volta, invece, anche se le caratteristiche del fatto sembrano simili, gli scopi potrebbero essere diversi. Il 39enne, infatti, non gestisce alcun locale e non ha alcuna attività commerciale. Chi ha colpito lo ha fatto per motivi diversi. Forse una vendetta personale o, forse, un avvertimento.
Per gli investigatori di Tinessa è ancora presto per fare qualsiasi ipotesi. Per il momento, si stanno cercando di mettere insieme i tasselli di un mosaico, difficile da comporre, perché chi sa qualcosa resta in silenzio. La cosa certa è che due attentati nel giro di dieci giorni sembrano francamente troppi in un paese che non conta neanche cinquemila abitanti. Segno che a Rotondi sta succedendo qualcosa. L’esperienza degli anni scorsi ci ha insegnato che quando avvengono fatti del genere in un comune subito dopo si espandono nell’intera Valle Caudina, Sul primo caso quello di dieci giorni fa, indagano i carabinieri, sul secondo la polizia. Ma, a questo punto, le forze dell’ordine farebbero bene ad unire le forze perché il nemico è comune.

Fonte: Retesei

venerdì 5 ottobre 2007. Letture: 2444.


Commenti

  1. companeros ha detto:

    qua nessuno lascia commenti eh? la camorra fa paura mmmm

Commenti

commenti

Forse ti possono interessare anche queste notizie