Cronaca - Rotondi. Carabinieri al lavoro per dare un nome ed un volto all’assassino di Mario Mennillo

Foto Rotondi

Era un pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, Mario Mennillo, il 52enne napoletano trovato cadavere nella notte a Campizze di Rotondi. L’uomo è stato colpito da un colpo di pistola alla schiena ma non è morto subito, secondo i carabinieri, si è trascinato per un centinaio di metri dalla strada statale Appia e poi si è accasciato in un campo.

Chi ha sparato quel colpo di pistola? Gli investigatori del nucleo operativo, della compagnia di Avellino e della stazione di Cervinara sembrano avere pochi dubbi. Mario Mennillo, si era portato in Valle Caudina per compiere un furto. Un colpo da fare insieme ad altri complici, probabilmente, in uno dei tanti esercizi commerciali che si trovano lungo la strada statale Appia. Oppure in un’abitazione del circondario.
Sempre più spesso, infatti, in Valle Caudina arrivano ladri in trasferta che mettono a segno dei furti nella notte e poi si danno alla fuga. Una vera e propria piaga che mette in serie difficoltà gli abitanti del posto. Ma, sempre secondo i primi rilievi dei carabinieri, questa volta, forse, le cose non sono andate come avevano progettato i malviventi. Probabilmente qualcuno si è accorto della presenza dei ladri. Questo qualcuno era armato, li ha sorpresi ed ha sparato.
In queste ore, infatti, gli investigatori stanno interrogando i commercianti della zona per capire se uno di loro ha premuto il grilletto di una pistola magari solo per intimidire i banditi non volendo che il colpo fosse mortale. Forse li voleva solo fare scappare. Comunque Mario Mennillo non è arrivato da solo in Valle Caudina. Insieme a lui c’erano sicuramente uno o più complici perché, nonostante, i carabinieri abbiano perlustrato tutta la zona palmo a palmo, non hanno ritrovato nessuna auto abbandonata.
Il complice o i complici di Mennillo, dopo essere stati sorpresi, dopo aver sentito il colpo o i colpi di pistola, si sono dati precipitosamente alla fuga, lasciando il loro compagno a morire in un campo di erba medica. Per gli investigatori questa dovrebbe essere la ricostruzione più attendibile ma ancora non vengono esclusi completamente altri scenari. Anche se appare veramente difficile che il 52enne napoletano possa essere stato freddato da un suo complice, per una lite improvvisa.
Ora l’azione dei carabinieri si snoda lungo due tronconi. La prima in Valle Caudina, con l’interrogatorio dei commercianti e degli abitanti della zona. La seconda è indirizzata negli ambienti malavitosi del napoletano per individuare i compici di Mennillo. Si tratta di tasselli importanti per questa indagine. Ognuno di loro, infatti, potrà fornire un particolare utile per mettere insieme questo puzzle.

Fonte: Retesei

giovedì 17 gennaio 2008. Letture: 3097.


Commenti

  1. muhammar ha detto:

    hai fatto bene li dovevi accoppare tutti

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