Cronaca - Rotondi. Fissato per domani mattina l’interrogatorio di garanzia di Aldo Gallo Cantone

Foto Rotondi

E’ stato fissato per domani mattina alle ore undici l’interrogatorio di garanzia di Aldo Gallo Cantone, il 56enne titolare di un bar tabacchi a Campizze di Rotondi, lungo la strada statale Appia.
L’uomo è accusato di omicidio volontario e sarà ascoltato nella sala interrogatori del carcere di Bellizzi Irpino ad Avellino dal GIP Daniela Cortucci. Ad assisterlo l’avvocato Dario Vannetiello del foro di Napoli e Piero Palma, sindaco di Moiano che tutela anche gli interessi della famiglia.
Aldo Gallo Cantone è stato arrestato ieri mattina dopo il ritrovamento nella notte da parte dei Carabinieri della stazione di Cervinara, ad un centinaio di metri dal locale, del cadavere di Mario Mennillo, 52enne di Cardito di Napoli, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio.
L’uomo era stato ucciso da un proiettile alla zona lombare. Gli investigatori dopo poche ore hanno ricostruito la vicenda. Mennillo, insieme ad alcuni complici, aveva tentato un furto nel bar tabacchi di Cantone nella notte tra martedì e mercoledì. Il titolare, che abita con la sua famiglia al piano superiore del locale aveva sentito dei rumori, si era destato ed aveva impugnato la sua pistola, legalmente detenuta, un’Astra semiautomatica 7,65 e sparato tre colpi in rapida successione probabilmente per scoraggiare i ladri. Aveva visto fuggire i malviventi e si era rimesso a letto, non preoccupandosi di avvisare le forze dell’ordine. Non poteva sapere che Mennillo, abbandonato dai propri complici, dopo circa cento metri si era accasciato al suolo.
Il cadavere è rimasto lì per quasi 24 ore sino a quando i familiari della vittima non hanno sporto denuncia ai Carabinieri, indicando il luogo preciso dove poteva trovarsi il loro congiunto. Luogo che, probabilmente, era stato segnalato da chi era venuto in Valle Caudina insieme a Mennillo. E così ritrovato il corpo, ricostruita la dinamica, i carabinieri sono arrivati ad Aldo Gallo Cantone e lo hanno tratto in arresto.
Intanto la procura di Avellino ha dato incarico al professore Paolo Picchiocchi di effettuare l’autopsia sul cadavere del pregiudicato ed il collegio difensivo ha nominato un proprio consulente nella persona del professore Panarese. I risultati dell’esame autoptico saranno determinanti ai fini processuali.
Intanto questa mattina il bar ha riaperto i battenti. Ieri pomeriggio i familiari avevano preferito tener chiuso il locale ma si tratta della loro unica fonte di sostentamento e quindi sono stati costretti ad alzare la saracinesca. Grande è la preoccupazione per il loro caro che ora si trova in una cella per aver tentato di difendersi da ladri e malviventi.

Fonte: Retesei

venerdì 18 gennaio 2008. Letture: 3134.


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