Cronaca - Rotondi. I Carabinieri chiariscono a tempo di record il mistero del cadavere di Campizze

Foto Rotondi

Dopo la scoperta del cadavere di MENNILLO Mario, cinquantaduenne di Cardito (NA), l’attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino è stata senza sosta e nemmeno il forte temporale che durante la notte si è abbattuto sull’irpinia ha rallentato le indagini svolte dal personale della Compagnia di Avellino coadiuvata dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo.
Al termine di una intensa attività di indagine fondata sull’acquisizione delle prove testimoniali e materiali rinvenute sul luogo del delitto, i Carabinieri sono riusciti ad identificare l’autore dell’omicidio di MENNILLO. Le indagini, dirette dalla dott.ssa Antonella Ciccarella della Procura della Repubblica di Avellino, coordinata dal Procuratore dott. Aristide Mario Romano, hanno permesso di accertare che il Mennillo era presente in Irpinia probabilmente per compiere alcuni furti a danno di attività commerciali presenti nella zona.
Questo perché la circostanza che un pregiudicato per reati contro il patrimonio del napoletano fosse presente nel territorio del comune di Rotondi è apparso agli inquirenti subito molto strano. Per tale motivo i Carabinieri per tutta la notte hanno interrogato i titolari degli esercizi commerciali della zona per verificare furti o eventuali tentativi accaduti nella notte.
Gli interrogatori, continuati nel corso della mattinata, sono stati estesi anche alle guardie giurate che svolgono servizio di vigilanza nei pressi nella zona interessata e a tutti i titolari di porto d’armi residenti in località Campizze. Le indagini, svolte con l’ausilio di personale specializzato nei rilievi tecnici, hanno infine permesso di fare luce in tempi record sulla dinamica dell’evento, accertando che il titolare di un bar tabacchi di Frazione Campizze accorgendosi di un tentativo di furto ai danni della propria tabaccheria, con una pistola calibro 7,65 regolarmente detenuta, esplodeva dalla finestra della propria abitazione, tre colpi, uno dei quali raggiungeva alla schiena MENNILLO Mario mentre si dava alla fuga, uccidendolo dopo poche centinaia di metri.
G.C.A. 56enne di Rotondi, titolare del bar tabacchi in questione, che non aveva fatto menzione dell’accaduto con nessun organo di polizia e durante le indagini ha costantemente tenuto un comportamento reticente, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per il reato di omicidio volontario e tradotto presso la Casa Circondariale di Avellino a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Fonte: Retesei

giovedì 17 gennaio 2008. Letture: 2168.


Commenti

  1. orazio ha detto:

    questi delinquenti che vengono a rubare nel nostro territorio bisogna arrestarli e non ucciderli perche se ognuno si farebbe giustizia da solo verrebbe la fine del mondo

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