Cronaca - Rotondi. Sequestrati dalla Guardia di Finanza migliaia di capi contraffatti

Foto Rotondi

L’attività di monitoraggio e di controllo dei mercati sviluppata a seguito dell’avvio del periodo dei saldi, argomento trattato anche in occasione della conferenza-stampa mensile dello scorso 31 gennaio, si è tradotta in specifiche indicazioni operative che, nella giornata di ieri, si sono concretizzate in un vero blitz nel settore dei marchi contraffatti.
In esecuzione delle direttive del Comandante Provinciale, Colonnello Mario IMPARATO, gli uomini della Compagnia della Guardia di Finanza di Avellino, agli ordini del Capitano Salvatore SERRA, dopo aver sagacemente sviluppato approfonditi accertamenti nel capoluogo e in provincia, hanno dato corso ad una articolata e vasta operazione di polizia a tutela della salvaguardia della proprietà industriale.
Gli interventi delle Fiamme Gialle sono stati distribuiti in una vasta area territoriale che, partendo dal capoluogo (zona del mercato) si è poi estesa anche alla provincia ed, in particolare, al distretto industriale di Rotondi. L’attività si è protratta per tutta la giornata di ieri ed ha consentito, tra l’altro, di pervenire all’individuazione di un negozio in Rotondi (AV) ove erano posti in vendita capi risultati contraffatti e di individuare un correlato vero e proprio deposito, sempre in Rotondi. A fine giornata venivano sottoposti complessivamente a sequestro oltre 2.300 capi d’abbigliamento (magliette, pantaloni, felpe, giacconi) recanti, abilmente contraffatti, i loghi delle più famose marche d’abbigliamento (“D&G”, “Baci & Abbracci”, “DSQUARED”, ”Prada”, “Armani”,” Fay”, “ICEBERG”, “Diesel”, “Ralf Lauren”, “Hollywood”) nonché alcune centinaia di zaini di recanti le effigi “Dragon Ball” e “Simpson”. Nel caso di specie i militari si sono avvalsi anche della consulenza di un perito specializzato nel settore della contraffazione in quanto i capi d’abbigliamento risultavano falsificati in maniera molto professionale: gli stessi, infatti, erano venduti in negozio con la dicitura “IN OFFERTA” ad un prezzo di gran lunga inferiore al prezzo originale (50 – 70 euro), con buona pace dell’ignaro acquirente che entrava in possesso di merce contraffatta ritenendo invece d’aver fatto un affare. Le contraffazioni presentavano un elevato livello di qualità e davvero erano molti gli elementi che potevano trarre in inganno i compratori: per il confezionamento, ad esempio, le etichette presenti sui capi avevano caratteristiche simili a quelle originali sia per quanto attiene i dati relativi alla tipologia di lavaggio, alla composizione, alla località di produzione ed all’azienda distributrice (anche il cartellino con relativa velina e l’etichetta adesiva con i codici articolo erano copie perfette).
L’operazione PRÊT Ă PORTER si concludeva nella serata di ieri con la segnalazione all’Autorità giudiziaria dei 2 gestori del negozio e del deposito in Rotondi (tale P.G., di anni 40, e tale S.C., di anni 56, entrambi di San Giorgio del Sannio) e di 4 venditori ambulanti sorpresi con la merce contraffatta in località diverse di Avellino (tale N.M., di anni 47 e di nazionalità senegalese, tale L.D., di anni 46, originario di Ottaviano, tale P.V., di anni 40, originario di Napoli, ed infine tale F.P.D., di anni 32, originario di San Giuseppe Vesuviano).
L’intera attività è stata finalizzata ad arginare la commercializzazione di prodotti contraffatti che, per la loro illecita provenienza generano, una volta immessi sul mercato, un forte inquinamento dell’economia oltre che rilevanti danni e pericoli per gli acquirenti.

Fonte: Retesei

mercoledì 13 febbraio 2008. Letture: 2546.


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