Cronaca - Rotondi. Si attende l’autopsia sul corpo della vittima e l’interrogatorio di garanzia di Cantone

Foto Rotondi

Il bar Tabacchi di Campizze di Rotondi ha riaperto all’alba, come al solito. Ieri pomeriggio, dopo l’arresto di Aldo il titolare, accusato di omicidio colposo per aver ucciso un pregiudicato napoletano che stava tentando di rubare nel suo locale, è rimasto chiuso.
Ma stamattina, nonostante la famiglia Gallo Cantone sia frastornata, ferita, piegata dal dolore e preoccupata per il proprio caro, ha dovuto rialzare la saracinesca del locale. Il bar è il loro unico mezzo di sostentamento e davvero non si può pensare che resti chiuso. Gli avventori sono arrivati come al solito, molti chiedono notizie del titolare che ora si trova recluso presso il carcere di Bellizzi Irpino. Ma i familiari non hanno la forza di rispondere ed i clienti capiscono, comprendono questo stato d’animo.
Gli interessi della famiglia sono tutelati dall’avvocato Piero Palma, sindaco di Moiano, ma la difesa di Aldo è stata assunta dallo studio Vannetiello, specializzato in vicende penali.
Una delle prime mosse del collegio difensivo sarà quello di nominare un perito di parte, il professore Panarese che affianchi il professore Piciocchi nominato dalla procura per svolgere l’autopsia sul corpo di Mario Mennillo, il pluripregiudicato 52enne di Cardito di Napoli, attinto alla zona lombare da uno dei tre colpi esplosi dal barista, per scongiurare un furto ai danni del suo locale. I complici di quel tentativo di furto lo hanno abbandonato in quel pezzo di terreno a cento metri di distanza dal bar.
Probabilmente se non fossero stati così vigliacchi l’uomo si sarebbe potuto salvare e la situazione di Cantone sarebbe meno grave. Ma appare certo che Aldo non abbia voluto sparare per uccidere. E’ inimmaginabile pensare che poteva sapere che quel corpo fosse a pochi metri di distanza dal suo bar. Ma, all’inizio Aldo ha commesso l’errore di essere reticente con i carabinieri, forse per paura e questo ha aggravato la situazione.
Nelle prossime ore si svolgerà l’interrogatorio di garanzia ed i legali sperano di riportarlo a casa. Del resto Aldo Gallo Cantone non è un criminale e sembra assurdo si possa pensare che possa reiterare il reato. Ma queste sono valutazioni che spettano al GIP del Tribunale di Avellino che dovrà vagliare la richiesta del pubblico ministero che coordina l’inchiesta. Antonella Ciccarella.
Il bar è aperto, la famiglia Gallo Cantone cerca di lavorare al meglio ma il pensiero fisso va al loro caro, coinvolto in questa storia davvero assurda, dettata da un beffardo destino.

Fonte: Retesei

venerdì 18 gennaio 2008. Letture: 1950.


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