Cronaca - San Martino VC. 35enne rumena sequestrata e malmenata dal suo convivente

Foto San Martino Valle Caudina

Per tutta l’estate siamo stati bersagliati da storie di orrore che avvengono nelle mura domestiche. Omicidi, suicidi, stragi familiari sembra che aumentino in dismisura con la stagione calda ma ogni volta che ascoltiamo quelle storie ci sembra sempre che siano lontane da noi.

Eppure non è così il germe della violenza e dell’orrore cova dappertutto ed esplode all’improvviso quando meno ce lo aspettiamo. Un esempio arriva da San Martino Valle Caudina dove solo un pizzico di fortuna ed il tempestivo intervento di vigili urbani e carabinieri hanno impedito che si potesse verificare una tragedia. Protagonisti della vicenda una 35enne ed un 46enne, rumeni, non in regola con il permesso di soggiorno. I due da tempo convivevano in un appartamento di via Roma che si trova nella parte vecchia del piccolo centro caudino, a due passi dal centro. Da un po’ di tempo i rapporti tra i due erano diventati molto tesi, a causa della gelosia di lui. Gelosia che è aumentata da quando la donna aveva trovato lavoro presso un bar della zona come banconista.

L’avvenenza di lei aveva colpito gli avventori del locale e, forse, qualcuno era riuscito anche a fare breccia nel suo cuore. Fatto sta che il convivente quando ha creduto di avere prove inoppugnabili di un suo presunto tradimento donna ha atteso che tornasse a casa e l’ha aggredita. L’ha picchiata selvaggiamente con schiaffi, pugni e calci. Non ha voluto sentire ragioni ed ha continuato a colpirla. Ma il calvario della 35enne era solo all’inizio. Il convivente l’ha costretta ad inginocchiarsi e le ha legato le mani dietro la schiena con del nastro isolante. Poi l’ha scaraventata sul letto, le ha legato anche le caviglie, l’ha imbavagliata ed ancora botte, tante botte, sino a quando la donna ha perso i sensi e la sua faccia era diventata una maschera di sangue. Solo a questo punto il 46enne si è fermato ma, probabilmente, doveva essere solo una pausa. Infatti è uscito ma ha lasciato la 35enne legata sul letto, ha alzato il volume del televisore al massimo per impedirle di chiedere aiuto ed ha sbarrato porte e finestre.

Dopo un po’, però, la donna si è rianimata e con la disperazione ha trovato la forza di liberarsi ed è corsa via, proprio in tempo perché l’uomo stava rincasando. La donna ha trovato rifugio in un negozio di frutta e verdura ed in quel momento si è trovato a passare, Serafino Mauriello, comandante dei vigili urbani di San Martino che ha capito subito la situazione ed ha avvisato il comandante dei carabinieri della locale stazione, il maresciallo Luigi Fabozzi. A questo punto è scattata un’azione coordinata di vigili e carabinieri che ha funzionato alla perfezione e nel giro di poche ore l’uomo è stato fermato. Non è stato arrestato perché era oramai trascorsa la flagranza di reato ma è stato incriminato con le gravi accuse di sequestro di persona e violenze aggravate. Epilogo amaro per la 35enne rumena che è stata espulsa dal territorio nazionale ma, almeno, così è sfuggita al suo aguzzino. Il suo convivente, invece, non è stato espulso perché dovrà essere processato.

Fonte: Retesei

lunedì 28 agosto 2006. Letture: 2032.


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