Cronaca - San Martino VC. Incidente mortale in via Campanino

Foto San Martino Valle Caudina

Si allunga la scia di sangue e di morti sulle strade caudine. Nella serata di ieri, Franca Cocozza, pensionata 66enne di San Martino Valle Caudina è stata investita da una golf. L’incidente si è verificato in via Campanino lungo una strada provinciale.
L’auto, alla cui guida si trovava un 23enne di Pannarano, proveniva da Montesarchio e, sembra, viaggiasse a velocità sostenuta. L’anziana è stata investita quasi di fronte alla sua abitazione. Si trovava davanti al bar e stava leggendo un manifesto sul ciglio della strada. Probabilmente l’autista della golf non si è accorto minimamente della sua presenza anche se l’arteria è bene illuminata, e l’ha investita e trascinata per venti metri e poi ha bloccato l’auto. Il giovane comunque si è fermato ed ha tentato di prestare i primi soccorsi.

Nonostante la violenza dell’impatto all’inizio l’incidente non sembrava troppo grave. L’anziana, infatti, era cosciente ed ha scambiato anche qualche parola con i passanti che hanno tentato di aiutarla. Poi è stata trasportata con un’ambulanza presso l’ospedale Rummo di Benevento dove nella notte la situazione è precipitata. Le sue condizioni si sono aggravate a causa di un’emorragia interna. I medici del Rummo hanno tentato disperatamente di salvarle la vita ma non ci sono riusciti.

Sulla salma della donna, il pubblico ministero Tufano della procura della repubblica di Avellino, ha disposto l’autopsia. Le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente sono svolte dai carabinieri della locale stazione e dai vigili urbani al comando di Serafino Mauriello. Il 23enne di Pannarano pè stato sottoposto alla prova dell’etilometro che è risultata negativa. Il giovane non aveva ingerito alcolici. L’auto è stato sottoposta a sequestro ed ora lui risulta indagato per incidente mortale come da prassi.

Franca Cocozza era sposata con un fabbro ferraio in pensione. Era madre di tre figli, una femmina e due maschi. Il figlio Paolo solo poche settimane fa si era sposato con una ragazza di Cervinara ed era andato a vivere in una villetta che si trova a pochi metri dall’abitazione dei suoi genitori. Sotto accasa è la pericolosità della strada che, praticamente, si attraversa una zona densamente popolata. Ma non ci sono marciapiedi e le auto sono portate a tenere una velocità sostenuta. Sempre lungo quell’arteria, dieci anni trovò la morte un bimbo sempre per investimento. Gli incidenti sono frequenti e sempre più pericolosi. Proprio questa mattina mentre ci trovavamo sul posto se ne è verificato un altro, per fortuna, senza gravi conseguenze e senza feriti. Il comune di San Martino Valle Caudina ha tentato nel corso degli anni di trovare dei rimedi ma, essendo la strada di competenza provinciale nulla si può fare. Si era pensato ad installare dei dossi per costringere i veicoli a ridurre la velocità ma sulle strade provinciali questo tipo di strutture sono vietate. C’è il controllo elettronico della velocità ma questo non ferma chi decide di pigiare il piede sull’acceleratore. E così gli abitanti della zona sono costretti a convivere con un grandissimo pericolo.

Fonte: Retesei

sabato 6 ottobre 2007. Letture: 4348.


Commenti

  1. companeros ha detto:

    l comune di San Martino Valle Caudina ha tentato nel corso degli anni di trovare dei rimedi ma, essendo la strada di competenza provinciale nulla si può fare. Si era pensato ad installare dei dossi per costringere i veicoli a ridurre la velocità ma sulle strade provinciali questo tipo di strutture sono vietate. C’è il controllo elettronico della velocità ma questo non ferma chi decide di pigiare il piede sull’acceleratore. E così gli abitanti della zona sono costretti a convivere con un grandissimo pericolo.

    Scusate, ma se un comune vuole salvaguardare la salute dei propri cittadini, ha le mani legate perchè c’è la provincia? E la provincia che ci sta a fare? I comuni, se vogliono, ottengono dei permessi dalle provincie, inoltre quale controllo elettronico della velocità? Non ci sono autovelox, e di pattuglie se ne vedono una tantum. Come al solito, non si da importanza a certe cose.

    ps. la stessa situazione persiste da anni alla stazione di san martino, automobili parcheggiate in mezzo la strada (per recarsi al bar) auto che di giorno corrono anche intorno ai 100 km\h e camion che di sera sembrano essere su piste di formula uno (e c’è anche un divieto di transito per loro)….e restate a guardare…grazie!

  2. Renton ha detto:

    non ci sono altre parole da aggiungere a quello che ha citato companeros, mi sembra che è gia stato molto eloquente…

  3. carme ha detto:

    allora la situazione è abbastanza vecchia!percorro la strada che va da montesarchio ad avellino quasi ogni giorno e la paura piu’ grande ce l’ho nell’attraversare i pezzi in cui ci sono diversi bar,infatti davanti ad ognuno(san martino,pannarano,roccabascerana,pietrastornina…..)c’è sempre un macello di auto in divieto di sosta che creano un pericolo continuo in piu’ chi circola viaggia a velocità abbastanza fuori norma per stradine così sconnesse e pericolose ma i comuni in tutto cio’ hanno le mani legate????????????davvero molto strano!comuni svegliatevi perchè sembriamo paesi del terzo mondo!

  4. mister x ha detto:

    quale è la strada che va da Montesarchio ad avellino?

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