Cronaca - Sfigurata con l’acido, il 25enne di Montesarchio si difende

Foto Montesarchio

SAN GIOVANNI – “Non sono mai entrato in quella casa”. Si difende così Angelo Iadanza, il 25enne di Montesarchio arrestato sabato dai Carabinieri della Compagnia di Riccione in quanto ritenuto insieme a Giuseppe D’Onofrio, 42enne di Benevento, e a Rosetta Nuzzo, 37 anni, l’autore dell’aggressione ai danni della 52enne Lucia Pascarella, titolare di un’azienda di autotrasporti di San Giovanni in Marignano sfigurata il 24 agosto 2008 con l’acido muriatico.
Nelle dichiarazioni spontanee rese agli uomini dell’Arma, il giovane (assistito dagli avvocati Giuliano Renzi e Andrea Tura) ha spiegato di esser stato fuori dall’abitazione della vittima, udendo grida. Ma solo attraverso i giornali ha scoperto quando subito dalla donna. Inoltre ha spiegato di essersi recato a San Giovanni con Rosetta Nuzzo, madre della sua fidanzata, la quale gli aveva chiesto di accompagnarla. E che sono tornati in meno di un giorno a Montesarchio.

Quindi ha aggiunto che il rapporto con la Pascarella, sua ex datrice di lavoro, fossero rimasti buoni nono stanza avesse deciso di lasciare l’azienda perché – a suo dire – non avevano trovato l’accordo sulla liquidazione. Lunedì mattina gli accusati compariranno davanti al giudice di Rimini Lucio Ardigò per l’udienza di convalida. L’inchiesta è seguita dal sostituto procuratore Marino Cerioni.

Fonte RomagnaOggi.it

mercoledì 1 luglio 2009. Letture: 2334.


Commenti

commenti

Forse ti possono interessare anche queste notizie