Arte e Cultura - Airola. Quinto appuntamento del secondo Festival Peppe Fucci

Foto Airola

Prosegue egregiamente il 2° Festival del Teatro Amatoriale – Premio “Peppe Fucci” organizzato dall’Associazione “Ara Jovis” di Airola nel Teatro dell’Istituto Penale Minorile, con la collaborazione della Federazione Italiana Teatro Amatoriale.
Questa volta è toccato agli amici dell’Associazione Artistica “Il Faro” (Teatro Macco) di Casalnuovo di Napoli (lo scorso anno anch’essa premiata per la migliore Scenografia…) con “Io e il mio gemello” Commedia musicale liberamente tratta dai “Menecmi” di Plauto liberamente adattata, diretta e interpretata dall’amico Francesco Bianco.
I lavoro è nato da un’attenta rielaborazione da parte di Francesco Bianco del testo in latino di Plauto, confrontato anche con altre versioni: è scaturita un apprezzabile commedia dai toni briosi e notevolmente attuali (soprattutto nell’eloquio…) L’eterno triangolo del Lui, Lei e L’altro questa volta è diventato un quadrato o rettangolo le cui basi erano i due gemelli Menecmi e le altezze… due adorabili, procaci e disponibili donne una moglie in… astinenza e l’amante in… eccedenza. La rappresentazione ha avuto un avvio un poco lento per poi diventare frenetica per buona parte del secondo atto allorché dialoghi, entrate e uscite, scambi di personaggi hanno acquistato tono e velocità di alto livello. Simpatica l’idea, ma non sempre riuscita al massimo, degli intermezzi canori (forse il non nitido ritorno sul palco dell’audio della base, traeva in inganno gli attori/cantanti…). Semplice, ma bella la scenografia, buono il lavoro della regia, nonostante alcune sbavature. Abbastanza affiatato lo staff degli attori. Quest’anno hanno colpito soprattutto :
– Menecmi: (Francesco Bianco) nel doppio ruolo dei due gemelli, ottimo il livello espressivo e la interpretazione, serrati i tempi scenici (anche se con qualche plausibile pausa);
– Spazzola: il servo/a autentica playmaker della scena e del backstage ha tirato le file della trama e scandito i tempi recitativi in maniera egregia. Espressività, tempi nei dialoghi e padronanza scenica di buon livello.
– La moglie: l’amore… sacro ha assolto molto bene il ruolo della donna amorevole, accondiscendente e sempre pronta ad adottare qualunque strategia per riconquistare il marito… buona la presenza e la padronanza scenica molto bene nei dialoghi, nei tempi e nell’espressività;
– l’amante: l’amore… profano, avido e un pò mercenario è stato pienamente reso, e molto bene, nella presenza, nell’espressività e nei dialoghi scenici (qualche volta d’impatto…).
Continua imperterrito il lavoro, per adesso, di raccolta, catalogazione e censimento dei voti del pubblico da parte dell’apposita equipe sapientemente coordinata dal Prof. Raffaele Ferraro. Successivamente sarà loro compito desumere dalle preferenze espresse dal pubblico quali saranno i premiati di questa edizione.
La prossima rappresentazione è in calendario domenica 9 marzo con la Compagnia Samarcanda di Battipaglia (SA) in “Chiave per due” di John Chapman e Dave Freeman per la regia di Alfonso Rubini.

martedì 26 febbraio 2008. Letture: 2085.


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