Arte e Cultura - Montersarchio. Assegnato al glottologo Prosdocimi la terza edizione del premio I Sanniti

Grazie al premio internazionale di archeologia, “I Sanniti”, promosso dal Rotary Club, questa mattina si è potuta avere una gustosa anteprima del museo nazionale del Sannio Caudino, che si trova nelle suggestive mura del castello di Montersarchio.

Il museo aprirà al pubblico intorno alla metà del prossimo anno e all’interno fervono i lavori di catalogazione e di restauro dei reperti archeologici del popolo sannita, rinvenuti in tre grandi insediamenti, ossia, nella città di Caudium, l’odierna Montearchio, a Saticula, ossia Sant’Agata dei Goti e a Telesia, San Salvatore Telesino. Si tratta di reperti importanti che fa luce un popolo italico che prima di essere sottomesso dai romani raggiunse degli importanti gradi di civiltà.

E questo è stato confermato anche nel corso del colloquio di archeologia italica, che si è svolta nella sala conferenza del castello miseo in onore del professore Aldo Prodoscimi a cui è stato assegnato la terza edizione del premio messo in polio dal Rotary Club e consiste in una replica di artista del corridore di Cila. Si tratta di un’atleta in nudità eroica che lev in alto un cinturone di bronzo. Il premio viene assegnato a studiosi di fame internazionale che hanno portato o portano qualche sviluppo nello studio di questa grande civiltà che oltre 2500 anni fa già abitava le nostre terre. Ed il prof4ssore Prosdocimi che è un glottologo fa parte di questa importante schiera. I suoi studi basati sullo studio della lingua, hanno fatto si che si potesse distinguere il popolo sannita da più generico popolo degli osci. In buona sostanza Prosdocimi ha dimostrato che sebbene i sanniti fossero divisi in città stato avevano già il germe di etnos che poi si concretizzò nella fiera opposizione opposta alla conquista di Roma. Fiera opposizione che ebbe il suo momento topico nelle sottoporre l’esercito romano al giogo delle forche che è stato tramandato ai posteri con l’appellativo di caudino, proprio perché, avvenuto dalle nostre parti.

Ed il museo di prossima apertura servirà proprio a far riscoprire questa straordinaria epopea di un popolo che, anche dopo sconfitta, seppe influenzare i vincitri romani.

Fonte: Retesei

sabato 1 aprile 2006. Letture: 1912.


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