Arte e Cultura - Montesarchio. Inaugurato il museo nazionale del Sannio Caudino

Foto Montesarchio

Una data storica non solo per Montesarchio e la Valle Caudina ma per tutti coloro che nel mondo sono appassionati della civiltà sannitica. E’ stato inaugurato ufficialmente il museo archeologico nazionale del Sannio, all’interno del castello di Montesarchio, simbolo della città caudina che già da solo vale la pena di una visita.

Ma al suo interno da oggi e per tutti i giorni tranne il lunedì dalle ore 9,00 alle ore 19,00 si possono visitare dei veri e propri tesori in modo assolutamente gratuito. Per il momento è stato allestito solo il primo piano del castello ma si sta già lavorando per completare l’esposizione.
Si tratta di pezzi unici che sono stati rinvenuti in tre grandi insediamenti dei sanniti caudini, ossia Caudium (l’attuale Montesarchio), Saticula, (l’odierna Sant’Agata dei Goti) e Teleria, (San Salvatore Telesino). Si tratta di reperti che ricostruiscono la storia dei Sanniti a partire dall’età del ferro, ossia dal decimo nono secolo prima della nascita di Cristo, fino al periodo di romanizzazione della zona. Un popolo bellicoso che si era prima costituito in piccoli villaggi per poi creare delle vere e proprie città che intrattenevano traffici fiorenti con la Grecia, le città della Magna Grecia e l’Etruria, fino a fare della Valle Caudina un passaggio obbligato delle merci che dall’oriente arrivavano sino al nord Italia.

Spiccano per l’epoca arcaica e classica, le ceramiche di produzione corinzia e greco orientale, i vasi di bucchero importati dall’Etruria, i vasi attici a figura nera e rossa, elemento distintivo dell’arte dei corredi funerari sannitici. Ma tra tutti i pezzi esposti nel museo di Montesarchio, il più interessante è forse il vaso attribuito ad Asteas, il più grande ceramista della Magna Grecia, che raffigura il Ratto di Europa.
In tutto il mondo esistono solo altri undici vasi che portano la firma dello stesso autore.
Quello esposto a Montesarchio fu ritrovato a Sant’Agata dei Goti negli anni settanta, trafugato e venduto al Getty Museum di Los Angeles, da dove i Carabinieri del nucleo Tutela del Patrimonio Culturale lo hanno riportato in Italia due anni fa. Ora si trova a Montesarchio ma sino a tre mesi fa è stato esposto al Quirinale per volere del presidente Napolitano che lo ha voluto esporre per celebrare i cinquant’anni della firma dei trattati di Roma.

Fonte: Retesei

domenica 1 luglio 2007. Letture: 4684.


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