Arte e Cultura - Rotondi. Sabato la presentazione del nuovo libro di Franco Arminio

Foto Rotondi

Il Cantiere Civico Rotondi organizza per sabato 6 settembre, alle 18.00 nell’Auditorium Comunale di Rotondi, la presentazione del libro di Franco Arminio “Vento forte tra Lacedonia e Candela. Esercizi di Paesologia”.

Alla presentazione interverranno

· Orlando Esposito (Presidente Associazione Cantiere Civico)
· Dott. Antonio Izzo (Sindaco del comune di Rotondi)
· Franco Arminio (autore del libro)
· Prof. Francesco Martino (già dirigente scolastico)
· Prof. Paolo Saggese (Centro Documentazione Poesia del Sud)

Seguirà dibattito sullo stato dei nostri paesi del sud e sul loro futuro

Franco Arminio è nato nel 1960 e abita a Bisaccia, in provincia di Avellino. Ha pubblicato alcune raccolte di versi. Suoi racconti sono stati pubblicati in “il Manifesto”, “Diario”, “Il Semplice” e in altre riviste e antologie. Collabora con diversi giornali locali, organizza eventi culturali ed è animatore di numerose battaglie civili. Una raccolta di articoli è uscita con il titolo Diario civile. Insieme a Paolo Muran ha realizzato il film Viaggio in Irpinia d’oriente.

Cantiere Civico Rotondi

venerdì 5 settembre 2008. Letture: 2541.


Commenti

  1. rotondese ha detto:

    Sono curioso di sentire il Sindaco di Rotondi quando ci sarà il dibattito sullo stato dei nostri paesi:
    Cosa potrà dire, posso immaginare:

    “Sono stato l’unico Sindaco della valle a chiedere l’aiuto dell’esercito per portare via le montagne d’immondizia che ho fatto accumulare nei mesi scorsi”
    “Ho l’onore di essere il Sindaco di un Paese dove i cittadini il sabato sera, per abbellire i rioni per la domenica mattina, sapendo che la domenica la raccolta dei rifiuti non viene fatta, mettono i sacchetti dell’immondizia davanti casa”
    “Ho l’onore di avere una villa comunale più vergognosa d’Italia, basta fare un giro per vedere lo squallido spettacolo”
    “Ho l’onore di avere un Santuario e le limitrofe piazzolle per picnic dove per poter accedere bisogna arrivare un giorno prima per fare la disinfestazione per la grande montagna di rifiuti che accumulano gli energumeni non controllati dall’amministrazione”
    “Ho l’onore di essere l’unico Sindaco d’Italia a non avere un sito internet”
    “Ho l’onore di avere un centro sportivo comunale affittato per pochi soldi a persone incompetenti che sta crollando dall’incuria”

    Penso che l’autore del libro prenderà spunto per una sua futura pubblicazione su un paese governato come nessuno aveva mai osato prima.

    Un consiglio al Sindaco: DIMETTITI

  2. rotondese ha detto:

    Ho l’impressione che i cittadini di Rotondi sono più che soddisfatti del loro formidabile sindaco.

    Cari rotondesi svegliatevi!!!!!

  3. Elisa Venturin ha detto:

    Per un Centro di Documentazione sulla Poesia del Novecento: una buona e bella idea sarebbe quella di organizzare un viaggio d’istruzione al Vittoriale, rimanere ivi per qualche settimana, incontrare Giordano Bruno Guerri e imparare un po’ qualcosa di nuovo, di meglio, di superiore, di più raffinato, di più aristocratico, di meno borghese, di più bello.
    L’unico problema forse è l’accesso alla inimitabile Biblioteca del Vate: purtroppo è obbligatorio inchinarsi poiché vi si entra solo e soltanto attraverso una porticina.
    Ma forse non è un problema per un chierico cattocomunista avvezzo ad inchinarsi, a tradire, all’intrigo, al patto, al compromesso (anche storico), al partigianesimo della Resistenza badogliescamente democristiana e di sinistra da cui è nata la Costituzione.
    O forse è una purificazione quell’inchino? Una purificazione dai due più grandi morbi del Novecento: il PCI e la DC ovvero il comunismo o capitalismo di Stato e l’americanismo o capitalismo dell’individuo?
    Una purificazione per 85 milioni di vittime umane massacrate dal primo e per la contaminazione del cosmo compiuta dal secondo?
    Chi sa dove, chi sa dove: ma da qualche scaffale del Vate può anche venir fuori qualche testo di Gentile (ottimo per acculturare gli “alleati” della prima e dell’ultima ora sull’Idealismo attualistico, sullo Spirito che domina la materia bruta, sulla Carta del Lavoro, sul punto 12 del Manifesto di Verona plagiato dall’articolo 46 della Costituzione, sul Bello, sull’Onore, sulla Fedeltà, sull’Eroismo, sulla concezione della vita che rigetta le due facce della stessa medaglia, su quella visione della vita che non vede solo e soltanto l’homo oeconomicus, su quella Weltanschauung antiborghese e anticomunista perchè antieconomicistica).
    E poi: si ritorni in Irpinia e si poetizzi sul Novecento con questo rinnovato bagaglio.

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