Discarica Tre Ponti - Discarica, Ciampi scrive a Catenacci

MARIA TANGREDI Montesarchio. La questione discarica a Tre Ponti, è approdata sul tavolo del presidente della Repubblica. A informare Carlo Azeglio Ciampi di quanto sta accadendo a Montesarchio, di quanto stabilito dal consiglio comunale, del protocolllo d’intesa redatto ma, mai sottoscritto fra commissariato per i rifiuti, Fibe e Comune, e, delle preoccupazioni della stessa gente pronta a qualunque azione di forza, è stato il sindaco Antonio Izzo, che nei giorni scorsi ha inviato una missiva al capo dello Stato.

Lettera a cui ha risposto il segretario generale della presidenza della Repubblica, attraverso la prefettura di Benevento. Nella lettera del Quirinale al sindaco di Montesarchio è stato comunicato che, «le particolari esigenze prospettate in ordine alla problematica sulla realizzazione di un impianto di smaltimento per i rifiuti a Montesarchio, sono state segnalate al commissariato per l’emergenza rifiuti in Campania». Intanto, per dar forza a quanto già è stato portato a conoscenza del presidente Ciampi, martedì mattina, una foltissima rappresentanza di cittadini caudini capeggiati dal sindaco di Montesarchio e da altri venti primi cittadini della valle caudina, si recheranno a Roma.

Nella capitale ci sarà un sit-in di protesta sotto le mura del Quirinale e di palazzo Chigi. Ad accompagnare la popolazione sannita ci saranno anche i loro rappresentanti istituzionali: deputati e senatori ed i consiglieri regionali. La partenza è prevista martedì 19, alle ore 5,30 da piazza Martiri di Cefalonia (parcheggio ex ufficio postale di via Marchetiello), a bordo di autobus messi a disposizione dal Comune. I cittadini che intendono partecipare alla protesta a Roma devono comunicare la loro adesione al Comune di Montesarchio domani, al numero 0824/892233. Come sottolineato dal sindaco Izzo, la marcia su Roma servirà per «evidenziare il comportamento del commisario di governo il quale non ha mantenuto nessuno degli impegni assunti, rinnegando anche la paternità del concordato protocollo d’intesa. Una mossa che ha calpestato la dignità e la già provata disponibilità degli abitanti di tutta la valle caudina. Pertanto la protesta di Roma darà voce a chi è più corretto di tante istituzioni».

fonte: Il Mattino

domenica 17 luglio 2005. Letture: 2458.


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