Discarica Tre Ponti - Discarica in Valle Caudina: a Tre Ponti è assemblea permanente.

Foto Valle Caudina

Assemblea permanente e blocco delle strade avvenuto nel corso della notte per dire basta con le attese ed ottenere in tempi brevi un incontro con Catenacci e Bassolino. La situazione appare decisamente tragica se si considera il fatto che fino ad oggi i cittadini della intera Valle Caudina sono stati illusi nella speranza che con l’intervento autorevole delle forze politiche nazionali e locali potesse definitivamente essere abbandonata la idea che Catenacci testardamente mantiene sull’utilizzo del sito di Tre Ponti per allocarvi un enorme quantitativo di rifiuti della intera regione Campania. A nulla sono valsi gli incontri romani, inutili, se si considera i risultati, i lunghi consigli comunali tenutesi a Montesarchio, che hanno visto l’unanime volontà a deliberare contro la realizzazione della discarica. I cittadini, ormai, sono sfiduciati nei confronti delle istituzioni e sono in molti a pentirsi di non aver adottato, alle ultime Regionali, la linea dell’astensione disertando le urne. Infatti, si sono resi conto che il problema è stato solo accantonato per consentire, a tanti candidati, di ottenere qualche preferenza in più per occupare una poltrona. “Hanno atteso il mese di agosto, hanno affermato molti cittadini, sperando di trovare meno persone a fermarli. Hanno fatto male i loro conti”. In questi momenti, quello che emerge dai vertici no-stop, è la rabbia dei cittadini che non riescono a trovare l’interlocutore politicamente giusto per far comprendere che tale scelta è contro ogni logica di rispetto del territorio e di una intera comunità. Ben vengano, dunque, le dimissioni dei sindaci, dei consigli comunali, dei rappresentanti regionali e parlamentari così come auspicate dall’avvocato Raffaele Sodano, nel corso del suo intervento al consiglio comunale insediatosi in via permanente in località Tre Ponti. ” Se questo sapranno fare, questi politici che hanno dimostrato la loro solidarietà, la protesta assumerà forti dimensioni politiche e nazionali. E’ inutile o poco utile, secondo Sodano, continuare con le assemblee. L’unico modo, continua Sodano, per ottenere l’attenzione delle istituzioni regionali e nazionali, è il sacrificio dei politici sanniti che, unito ai blocchi stradali ed alle manifestazioni della popolazione, potrà condurre alla soluzione della questione”. Anche il presidente del consiglio comunale Carmelo Sandomenico, concorda con la necessità di dimissioni in blocco di tutti i sindaci. “Solo le dimissioni del sindaco di Montesarchio, Antonio Izzo, afferma Sandomenico, non farebbero rumore”. Perplessità, invece, è stata espressa dall’assessore Enzo Mataluni, in merito alle dimissioni dei consigli comunali, “perché porterebbero alla nomina di commissari di governo che potrebbero agevolare, anziché ostacolare, la realizzazione del disegno di Catenacci”. Contestate da più parti, le linee soft che venivano suggerite da alcuni. E’ in ballo una partita troppo importante per attendere ancora e per credere alla efficacia di un ulteriore documento stilato nel corso dell’incontro di ieri mattina, da inviare a Bassolino. Non si vuole più aspettare, la popolazione vuole essere ascoltata e vuole che le istituzioni tengano conto delle scelte ed indicazioni provenienti da tutta la comunità, discutendo con la popolazione e ascoltando le ragioni di certe scelte. Fra le persone presenti agli incontri che ormai si tengono da ieri mattina per fornire aggiornamenti continui della situazione, molti hanno chiesto un resoconto di quanto “l’on. Mastella, in qualità di sindaco di Ceppaloni e di parlamentare di centro sinistra, considerato il leader rappresentante di questo territorio, abbia fatto e quali azioni concrete abbia intrapreso per convincere il presidente Bassolino ed il Commissario Catenacci a desistere dalla loro idea”.

fonte: Il Sannio Quotidiano

sabato 6 agosto 2005. Letture: 2813.


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