Discarica Tre Ponti - Montesarchio. Sen.Izzo, non un metro cubo in più dei rifiuti previsti dovranno essere sversati a Tre Ponti

Foto Montesarchio

“Chiarimenti dal Governo su alcune incongruenze rilevate nel decreto legge del 30 novembre 2005, riguardante le misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore rifiuti nella regione Campania. Incongruenze che non appartengono certo alla inefficacia o inefficienza della Presidenza del Consiglio o del Ministero dell’Ambiente, ma alla struttura commissariale che gestisce l’emergenza rifiuti in Campania, che ha fornito dati non in sintonia con la realtà.”

E’ quanto ha chiesto con forza il sen. Cosimo Izzo, vice-coordinatore regionale di Forza Italia e relatore in Commissione Bilancio sul provvedimento, nella seduta di qualche giorno fa del Senato della Repubblica. Nel corso del suo intervento, il parlamentare sannita, nel commentare il recente decreto legge, che ha di fatto prorogato lo stato di emergenza nel settore rifiuti in Campania fino al 31 maggio 2006, ha espresso la sua perplessità per la relazione tecnica nel comma 7 dell’articolo 1 del decreto, che indica due siti di stoccaggio: Montesarchio e Savignano Irpino.

“Successivamente – prosegue Izzo – nella parte finale, laddove si individuano gli investimenti, si parla soltanto di Montesarchio, a cui vengono assegnati due milioni e mezzo di euro. Non si capisce a che titolo vengono assegnati questi soldi; non si capisce se si tratta di un contributo una tantum. Non si capisce perché scompare il nome di Savignano Irpino. Si prevede, tra l’altro, di avviare i lavori entro la fine dell’anno (vorrei sapere dal Governo se sono iniziati) così come si afferma ancora nella relazione, che il costo della gestione della raccolta differenziata e, comunque, della raccolta dei rifiuti nella regione Campania si ridurrebbe enormemente per l’apertura della discarica di Montesarchio. Ebbene, invito il Governo a far cenno del fatto che vi è stato un accordo tra il Commissario di Governo, il presidente della Giunta Regionale della Campania, il presidente dell’Amministrazione provinciale di Benevento e il sindaco di Montesarchio, che prevede soltanto per sei mesi e per un monte complessivo di 400.000 metri cubi, l’apertura della discarica di Montesarchio. Non un solo metro cubo in più di rifiuti. Allora, mi domando, dove e come vi sarebbe questo enorme risparmio? Aspetto risposte a tali domande da parte del Governo, così come mi sarei aspettato una risposta all’interpellanza che ho prodotto in data 28 giugno, in cui dicevo basta all’emergenza. Vogliamo restituire l’ordinarietà della gestione dei rifiuti in regione Campania? La risposta, ahimè, non è arrivata, mentre arriva un provvedimento che proroga di ulteriori cinque mesi la gestione straordinaria.

Chiedo, dunque, che sia fatta chiarezza specialmente sul limite di raccolta della discarica di Montesarchio che deve essere realizzata – poiché già rappresenta un grande danno perpetrato nei confronti di questa piccola provincia di Benevento il fatto che essa operi soltanto per sei mesi e con quel monte di metri cubi di raccolta – unitamente ad altri chiarimenti di carattere finanziario a sostegno del provvedimento”.

A margine del suo intervento, Izzo ha dichiarato: “Il Governo va in soccorso di Bassolino e della Giunta di centro-sinistra, nonostante la sua fallimentare politica sui rifiuti e la pervicace volontà di penalizzare il Sannio, con l’individuazione del sito di Montesarchio e di un ulteriore sito che deve essere ancora indicato dal presidente della Provincia di Benevento. Ahimè la triplice (sindaco di Montesarchio, presidente della Provincia di Benevento, presidente della Regione, tutti di sinistra) danneggia ancora una volta i cittadini della nostra provincia”.

Intanto, il sen. Izzo comunica che nella giornata di ieri non è stato possibile convertire in legge il decreto perché la sinistra, pur avendo spiegato nei propri interventi di essere, in linea di massima, favorevole, non ha garantito la presenza in aula.

“Resto in attesa – conclude Izzo – dei chiarimenti e di risposte tranquillizzanti da parte del Governo nella prossima settimana”.

Fonte: Retesei

venerdì 16 dicembre 2005. Letture: 2913.


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