Discarica Tre Ponti - Tre Ponti: Izzo: “Nessun dietrofront sugli accordi”.

«I cittadini possono ritornare a credere nelle istituzioni? Speriamo di sì!». Questo l’assunto del sindaco di Montesarchio Antonio Izzo, subito dopo il vertice beneventano che ha sancito la stesura dell’ennesimo accordo tra il commissariato di governo per l’emergenza rifiuti, la Provincia ed il Comune.

«Probabilmente, – afferma Izzo – riusciremo a salvaguardare il territorio ed a mettere la parola fine alla soap Tre Ponti. L’approccio con il commissariato ritengo sia stato positivo. Immediatamente dopo le ferie di Ferragosto, l’accordo dovrà essere formalizzato per iscritto, anche con la stessa amministrazione provinciale che si è impegnata ad acquistare i 230.000 mq che il commissariato voleva destinare a discarica. Questo spazio temporale servirà intanto a verificare la bontà della proposta nonchè il rispetto dei patti da parte del commissariato. In quanto il Sannio ed in particolare Montesarchio, si è posto in un’ottica propositiva atta a dirimere eventuali tensioni che avrebbero potuto portare alla nascita di momenti poco felici per tutti». A tal proposito Izzo sottolinea come elemento importante la grande attenzione che la Presidenza del Consiglio dei ministri ha per il caso Tre Ponti. «Un’area di enorme importanza e valore sia per la sua collocazione logistica, sia per le potenzialità insite che essa ha. Pertanto, anche Roma – continua il sindaco – sa che non è possibile né auspicabile perpetrare lo scempio che qualcuno voleva effettuare su un’area che può essere invece fruibile sotto l’aspetto ambientale, turistico e commerciale». Le valutazioni sindacali non sono state del tutto recepite dal consiglio comunale di mercoledì. Dove a note di scetticismo nei confronti della correttezza e del rispetto dei patti da parte del commissariato, hanno fatto seguito valutazioni di tenore totalmente diverso. Opinioni che valutavano e valutano «inopportuna la concessione seppur minima dell’area di Tre Ponti a chi ha dimostrato di utilizzare metodi terroristici atti ad ottenere quello che volevano». Per Filippo Finozzi «l’area della discarica è intoccabile per i tanti vincoli che vi sono sopra e che sono validi per 400.000 come per 6 milioni di tonnellate di rifiuti». La tesi di Finozzi viene ulteriormente suffragata dall’ancora esistente sequestro da parte della magistratura di parte dell’area. «Il commissariato – si sono chiesti i consiglieri di minoranza – oltre ad ignorare i vincoli che vi sono, con i poteri che ha, è in grado anche di esautorare la magistratura?».

venerdì 12 agosto 2005. Letture: 2487.


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