Discarica Tre Ponti - Tre Ponti: rimossi i blocchi, ma resta il presidio.

Tolto il blocco, ma restano tensione e presìdi. Dal pomeriggio di ieri la circolazione è ripresa per i treni e sulla statale 7 Appia, dopo oltre 36 ore di paralisi per la manifestazione contro la discarica regionale di località Tre Ponti a Montesarchio. Via i pesanti massi di cemento. Ma nelle tende del presidio gruppi di volontari si daranno il cambio, pronti alla mobilitazione.

In tanti, infatti, hanno accolto l’appello del sindaco di Montesarchio, Antonio Izzo, a rinunciare alle vacanze. La svolta, almeno temporanea, nella vertenza si è avuta dopo gli incontri tra comitato di lotta e rappresentanti delle istituzioni. L’ultima tappa del processo di mediazione, avviato giovedì sera con un vertice in prefettura al quale ha preso parte il subcommissario all’emergenza rifiuti, Ciro Turiello, è stata quella nella sede della Provincia. I rappresentanti del comitato civico hanno incontrato il presidente Carmine Nardone e parte della giunta. Qui è stata decisa la strategia di lotta per i prossimi giorni. L’Amministrazione provinciale si impegna a sostenere il comitato nella richiesta al Commissariato di creare un sito per accogliere 400mila tonnellate di rifiuti e per un tempo non superiore ai sei mesi. La Provincia assicurerà, inoltre, un altro sito per 400mila tonnellate. La fumata bianca e il via libera allo sblocco della strada sono giunti alle 16. Il passaparola ha consentito l’immediato coinvolgimento dei manifestanti in attesa del risultato dell’incontro che intanto si teneva alla Rocca dei Rettori. Qui non sono mancate polemiche, è riecheggiata l’accusa di presunte responsabilità dell’Amministrazione provinciale nella mancata attuazione del piano territoriale per i rifiuti. Il Consiglio comunale di Montesarchio, intanto, come preannunciato, si è riunito ieri sera in seduta aperta nell’area del presidio, e lo farà ogni sera alle 19 con i rappresentanti di altri 16 comuni caudini. Montesarchio è la vertenza più spinosa per il Commissariato, senza la discarica per scarti di impianti Cdr (frazione organica stabilizzata e sovvalli) il ciclo di smaltimento si ferma. Per il deposito delle balle Cdr (quelle destinate a essere bruciate in futuri termovalorizzatori) il Commissariato sta invece procedendo con la riorganizzazione degli spazi in siti già utilizzati, magari anche in vecchie cave da mettere in sicurezza. Questo darà 50-60 giorni di tregua in attesa di soluzioni e magari del nuovo piano e della rimodulazione del rapporto con la Fibe. È nella prospettiva dell’aggiornamento del piano che intanto si accende il confronto, fa discutere la sfida lanciata dal presidente dell’Unione industriali di Napoli, Gianni Lettieri. E torna sull’argomento anche la giunta regionale. «Siamo decisamente e consapevolmente – dichiara il vicepresidente della giunta, Antonio Valiante – vicini alla linea e all’impostazione del commissario Catenacci, che va sostenuto e coadiuvato nello sforzo di uscire dall’emergenza. Si tratta di andare avanti, tutti insieme, come sempre hanno fatto Commissariato, Regione, Protezione civile e ministero dell’Ambiente, nel portare avanti il piano. Non si può continuare nella logica del no a tutte le soluzioni o fare lo scaricabarile. Tutte le istituzioni devono fare uno sforzo per evitare che si abbiano situazioni di crisi». Prendono posizione anche i Ds con il capogruppo in Regione, Antonio Amato: «Riteniamo che non si tratta semplicemente di sostituire Fibe con altro gruppo privato. Bisogna stipulare un nuovo contratto che non preveda più privative ma un ruolo forte degli enti pubblici. Va eliminato il monopolio dei privati per garantire il controllo pubblico. Lavoreremo per approvare presto il disegno di legge regionale sul ciclo dei rifiuti». In questa direzione si è mosso ieri l’assessore regionale Luigi Nocera, che ha fatto approvare in giunta la delibera che istituisce una commissione con Province e università per adeguare il disegno di legge non ancora esaminato dal Consiglio regionale».

fonte: Il Mattino

sabato 6 agosto 2005. Letture: 2701.


Forse ti possono interessare anche queste notizie