Discarica Tre Ponti - Valle Caudina. Blocchi stradali lungo l’Appia per protestare contro la riapertura di Tre Ponti

Foto Valle Caudina

La tregua è durata solo poche ore ed è ricominciata la mobilitazione della Valle Caudina contro la riapertura della discarica di Tre Ponti a Tufara Valle. La strada statale Appia è una lunga striscia di asfalto che da Caserta arriva sino a Benevento. E’ una statale molto transitata e, in alcune ore della giornata, è anche intasata. Ma questa mattina, nonostante sia lunedì, sono pochi i mezzi che la percorrono perché il tratto che attraversa la Valle Caudina è stato praticamente chiuso al traffico.
I comitati che lottano contro il ritorno dei rifiuti a Tre Ponti hanno organizzato due blocchi stradali. Il primo alle porte di Benevento ed il secondo ad Arpaia, chiudendo praticamente l’intera valle. Si cercano percorsi alternativi ma il traffico è inchiodato. Una fila interminabile di camion e tir attendono davanti al posto di blocco di Arpaia ma le speranze di passare sono minime. I manifestanti hanno passato la notte in bianco e qualcuno da loro il cambio.
Molti stanno perdendo giornate di lavoro, molte scuole sono rimaste chiuse ma sembra che nessuno voglia fare un passo indietro e continua il braccio di ferro con il superprefetto Gianni De Gennaro. L’ex capo della polizia è stato categorico: se le analisi effettuate sul sito di Tre Ponti daranno esito positivo, la discarica riaprirà per ricevere ancora 21 mila tonnellate di rifiuti. I risultati dovrebbero essere pronti da qui a qualche giorno e per la fine della settimana i camion carichi di rifiuti dovrebbero tornare a Tufara Valle. Ma nella Valle nessuno vuole che Tre Ponti riapra. La Valle ha già dato in termini di solidarietà in questa lunga emergenza. A Tufara sono arrivati 400 mila tonnellate di rifiuti in base ad un accordo che prevedeva che una volta ricevuta questa quantità il sito sarebbe stato chiuso per sempre, non sarebbe stato mai più riaperto e l’intera Valle Caudina non avrebbe più ricevuto neanche un grammo di spazzatura. Ed allora la gente è tornata in strada per chiedere il rispetto di questo accorso siglato con lo stato. Sabato c’è stata una grande mobilitazione dell’intero comprensorio e alla gente di Tufara è, finalmente, parso di non essere stata lasciata da sola. E dalla notte scorsa sono ripresi i blocchi stradali. Le ambulanze e le persone che devono recarsi in ospedale vengono fatte passare. Gli altri o vanno alla ricerca di percorsi alternativi o devono fare marcia indietro. Questa è la situazione anche stamattina. Una situazione di rabbia e determinazione da parte dei manifestanti e di ira da parte di coloro che restano bloccati. Il sito è sempre nella mani della forze dell’ordine che lo presiedono in assetto antisommossa.

Fonte: Retesei

lunedì 28 gennaio 2008. Letture: 3724.


Commenti

  1. Enzo ha detto:

    Ragazzi, avanti cosi’….siamo una valle con 70 mila abitanti! NESSUNO ci fermera’…dico NESSUNO!!
    Nemmeno il sig. De Gennaro….

  2. JF ha detto:

    un appello a tutti gli abitanti della valle…non è il tempo di mollare…bisogna lottare per difendersi proprio come facevano i nostri antenati che abitavano questi stessi territori durante le invasioni dei popoli stranieri, quindi chiamo tutti gli abitanti di cervinara, rotondi, airola ecc anche se non siete colpiti direttamente questo territorio vi appartiene difendetelo!!!
    tra poco ci saranno sicuramente le elezioni…bene anche lì protesteremo e li manderemo tutti a casa!!!

  3. raf ha detto:

    non rompete le palle!!! con i vostri blocchi del cavolo fate perdere giornate di lavoro alla gente. Sè proprio ci tenete bloccate solo i mezzi pesanti che potrebbero trasportare rifiuti. Sbloccate le strade perchè se non si lavora non si mangia!

  4. JF ha detto:

    x raf
    sei proprio un ignorante e scusa se ti ho trattato!!!
    ma come ti permetti?
    ma lo sai che lo stiamo facendo anche per te?
    poi un giorno dovrai ricrederti…sicuro!

  5. In-Munnezza-Veritas ha detto:

    JF ma che cazzo dici ? ha ragione raf, bloccate i camion a tre ponti e nun scassat o cazz alla gente, volevo vedere te se la mattina dovevi andare a lavorare fuori dalla valle caudina senza la possibilità di assentarti. Ignorante ? ma chi sei ? “tra poco ci saranno sicuramente le elezioni…bene anche lì protesteremo e li manderemo tutti a casa!!!” manda a casa te stesso, svegliati! cresci! O cazz JF, svegliati, sono tutti uguali

  6. raf ha detto:

    x JF
    sono felice di essere ignorante come lo è il 90% della valle caudina che protesta civilmente, non viene pagata da qualcuno per fare blocchi e sopratutto quando c’è una manifestazione la fa a viso scoperto!!!
    sono felice di essere ignorante quando posso andare a lavorare e assicurare qualcosa ai miei figli e non perdere giornate di lavoro perchè qualcuno che non ha niente da fare si mette incappucciato, con i bastoni in mano, in mezzo alla strada e non mi fa passare.
    JF impara a campare!!!

  7. LF ha detto:

    Ma allora dovete morirci nell’immondizia brutti idioti!!!!!!sono sette giorni che non lavoro e chi mi fa mangiare.io sono giovane e vorrei crescere serenemante senza il terrore di malattie per me o per i miei cari.mi dispiace ma sbagliate di brutto.se tutti la pensassero come voi, e cioè andare a lavoro, e non sacrificarsi per una giusta causa allora non riusciremmo a coltivare neanche quella piccola speranza che ci è rimasta.Voglio Vivere IO.

  8. maria ester barbieri ha detto:

    io sono argentina sempre entro nella vostra pagina perche mia madre era nata in zzolli pero la casa di mia nonna si trova a tufara valle caudina, era una italiana che arrivo qui in argentina nel anno 1947, nella prima nave che arribo qui in argentina, non ha mai rinunciato all citadinanza italiana. bueno molte grazie maria ester barbieri

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