Economia - Airola. La Simeg chiude i cancelli

Foto Airola

(p.p.) La Simeg, di Airola ha chiuso i battenti. Da ieri mattina, si sono chiusi i cancelli della Società Industriale Meccanica Elettrogalvanica, una delle prime aziende insediatasi nel territorio comunale della città caudina. I vertici della Simeg unità di Airola, presente in città da più di vent’anni, hanno posto in liquidazione l’azienda con conseguente cessazione delle attività lavorative.

Imminente, la protesta dei quindici lavoratori che si sono portati dal primo cittadino di Airola, Biagio Supino al fine partecipare lo stato dei fatti dell’azienda impegnata nel trattamento elettrogalvanico sui metalli. “Si tratta di capire quale siano le motivazioni di fondo che hanno spinto l’azienda a cessare l’attività”. Questo il commento del primo cittadino di Airola che, nella mattinata di ieri, ha ricevuto i lavoratori presso la Casa comunale. Supino ha interessato della vicenda la prefettura di Benevento, chiedendo a breve termine un tavolo di concertazione tra sindacati, vertici aziendali e rappresentanti dei lavoratori , che dovrà svolgersi alla presenza del Prefetto. “Sono rimasto senza parole appena ho appreso la notizia inerente la liquidazione della Simeg – ha commentato il primo cittadino airolano -. Si tratta di una delle prime aziende che è stata ubicata nel nostro territorio comunale, un’azienda leader nel suo settore che da anni lavora per conto di grosse società tra cui la FIAT. E’, dunque, innaturale aspettarsi una notizia di tal genere. Spero che il tutto possa risolversi e che i dodici lavoratori possano ritornare al più presto al loro posto”. In realtà, dei quindici lavoratori in forza alla Simeg, soltanto dodici unità pare che siano effettivamente impiegate, in quanto tre dipendenti pare abbiano già posto in essere una pendenza con l’azienda.

Tra l’altro, lo stato di crisi dell’azienda, che ha sede legale in Caserta e l’unità operativa ad Airola, era già venuto fuori nel 2002. Infatti, risale proprio al 24 giugno 2002 il decreto n. 31213 con il quale il Ministero Del Lavoro e Delle Politiche Sociali approvava il programma di crisi aziendale (legge n. 223/1991) della S.r.l. Simeg, unita’ di Airola. All’approvazione del programma di crisi aziendale, è seguita, poi, l’autorizzazione emanata dal medesimo Ministero attraverso cui si procedeva alla corresponsione del trattamento straordinario di integrazione salariale in favore dei lavoratori dipendenti dalla Simeg di Airola per un massimo di 13 unità lavorative per il periodo dal 21 gennaio 2002 al 20 gennaio 2003. Non solo, già nel 1988 i lavoratori della Simeg dimostrarono un certo fermento sfociato poi in una serie di scioperi che bloccarono l’ingresso dell’azienda.

Attualmente, invece, nulla lasciava presagire lo stato dei fatti. I lavoratori sono stati, infatti colti di sorpresa. “Non ci saremmo mai aspettati la chiusura dell’azienda ieri mattina – commentano i lavoratori riunitisi davanti ai cancelli dell’azienda -. Nella giornata di venerdì della scorsa settimana, ultimo giorno di lavoro per noi, avevamo, infatti, anche preso visione dei turni appositamente affissi per questa settimana lavorativa”. Nessun segnale, dunque, in direzione della cessazione delle attività, divenuta purtroppo realtà, ieri mattina, era stato lanciato. La questione, però, sembra destinata a non chiudersi immediatamente attesi i numerosi interessamenti per i lavoratori resi noti da più parti. In tarda serata di ieri, infine, è giunta la notizia di un vertice convocato per il pomeriggio di oggi presso l’Unione Industriale di Benevento proprio in merito alla questione della liquidazione della Simeg.

Fonte: Il Sannio Quotidiano

venerdì 11 novembre 2005. Letture: 3954.


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