Economia - Cervinara. Cittadini favorevoli al centro commerciale

Foto Cervinara

Stranamente a Cervinara ci si accorge dei problemi quando ormai è troppo tardi. Succede sempre cosi. Basta ricordare la vicenda dell’installazione dell’antenna Wind di via Dei Monti, dove vennero prima concesse tutte le autorizzazioni e poi sulla spinta della protesta popolare, i lavori furono bloccati.

E’ stato così per la centrale termoelettrica, basti ricordare, che ci si è mobilitati, solo quando noi abbiamo denunciato il fatto nei nostri notiziari. Anche in quel caso, il comune si era accorto dell’errore che stava commettendo dopo che si sono risentiti i cittadini. Ora stiamo vivendo un’analoga situazione con il centro commerciale che la Lidl ha realizzato a Cervinara. Ad aprile, nel corso della campagna elettorale, il sindaco Franco Cioffi e i candidati della sua lista, avevano promesso ai cittadini e ai commercianti che mai il centro commerciale avrebbe aperto i battenti e che sarebbe stata loro cura approvare una volta insediatisi al comune il piano commerciale. Già allora ci parvero promesse da marinaio, in quanto venivano fatte da coloro che stavano amministrando da anni Cervinara e che avrebbero potuto approvare non uno ma dieci piani commerciali.

Così la Lidl non avrebbe investito a Cervinara e oggi non ci troveremmo in questa situazione. Ed invece no, da aprile, sono passati tanti mesi e i nostri cari amministratori si sono cominciati a muovere per cercare di approvare il piano commerciale a fine agosto, cercando in tutti i modi di mantenere le promesse elettorali e di evitare la rivolta dei commercianti pronti a clamorose iniziative di protesta. Ora, questa vicenda arriverà di sicuro nelle aule della giustizia amministrativa ed alla fine il comune si potrebbe trovare a dover risarcire la Lidl per i danni per la merce esposta nei locali. Ora l’apertura del centro commerciale, si potrà differire di qualche tempo, magari rimandare a dopo Natale, ma nessuno obiettivamente crede nell’eventualità che il centro commerciale alla fine no apra anche perché i cittadini, vista la ressa che c’è stata ieri all’apertura sono favorevoli all’apertura. Ed allora i commercianti si dovranno attrezzare a combattere con i prezzi e la qualità il gigante tedesco.

Fonte: Retesei

venerdì 16 dicembre 2005. Letture: 4274.


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