Elettrodotto - Cervinara. I comuni del Partenio si mobilitano contro l’elettrodotto

Foto Cervinara

Corsa contro il tempo per bloccare l’entrata in funzione dell’elettrodotto Matera – Santa Sofia di Maddaloni, da 380 mila volt, prevista per l’oramai imminente prima febbraio. La gente e gli amministratori del Partenio lottano contro il tempo per bloccare questa sorta di spada di Damocle che pende sulla testa di tutti.

A Cervinara, questa sera si è svolto un consiglio comunale aperto al quale hanno preso parte diversi amministratori dei comuni interessati, i rappresentanti delle associazioni del territorio ed anche l’onorevole Pasquale Giuditta. Purtroppo, nel corso del consiglio il sindaco di Pietrastornina, Amato Rizzo, ha comunicato che secondo alcuni rilievi effettuati, l’elettrodotto ha già cominciato la sua attività. Per questo motivo Rizzo, che è anche medico e conosce bene i problemi alla salute che l’impianto potrebbe procurare, ha presentato una denuncia alla procura delle repubblica di Avellino, contro Terna la società di Enel che si occupa della realizzazione di questo tipo di infrastrutture.

L’iniziativa dell’assise straordinaria è stata presa per studiare insieme a tutti i comuni del Partenio delle forme di lotta per bloccare questo colosso o, almeno, mitigare gli effetti devastanti che potrebbe procurare all’ambiente e alla salute dei cittadini. Nel corso dei lavori è emersa chiara la posizione che tutti sono pronti a scendere di nuovo in piazza insieme ai cittadini, come avvenne dodici anni fa, quando fu bloccata la strada statale Appia. Ed il sindaco di Cervinara, l’avvocato Franco Cioffi, ha ricordato che in quella occasione accanto alla gente del Partenio sfilò anche l’onorevole Alfonso Pecoraro Scanio che oggi ricopre l’incarico di ministro dell’ambiente nel governo Prodi. Per questo motivo la giunta di Cervinara ha stilato una delibera che è stata inviata, urgentemente, al presidente nazionale dei verdi per chiedere un suo intervento come ministro. Probabilmente la manifestazione di protesta si dovrebbe tenere mercoledì 31 gennaio, ossia, il giorno prima dell’entrata un funzione. Ma modi e tempi devono essere ancora concordati tra tutti perché si vuole portare in piazza migliaia e migliaia di cittadini.
E’ una corsa contro il tempo perché Terna ha tutte le autorizzazioni per mettere in funzione l’impianto. E’ dal 1987 che sta tentando ma sino ad ora era stata sempre bloccata da una serie di circostanze. Ora bisognerà vedere come finirà questa lunga storia.

Fonte: Retesei

domenica 28 gennaio 2007. Letture: 2376.


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