Elettrodotto - Cervinara, la mobilitazione va avanti. Soddisfatto a metà Viola del circolo “De Gasperi”: la gente è lontana dalle questioni ambientali come l’elettrodotto

Foto Cervinara

La mobilitazione ambientalista in Valle Caudina segna un nuovo passo in avanti, nonostante qualche malumore legato a problematiche prettamente amministrative.

Soddisfatto a metà Francesco Viola della Margherita circolo “Alcide De Gasperi”: “Dobbiamo costatare, amaramente, che la gente è lontana da queste problematiche. Sia al corteo cittadino che alla manifestazione sull’ambiente e sviluppo non c’è stata quella partecipazione popolare degna delle delicate tematiche affrontate. Però, siamo compiaciuti per gli interventi dei relatori, che invece si sono dimostrati all’altezza della situazione. Noi sentiamo l’esigenza di pianificare lo sviluppo, soprattutto con l’aiuto di tecnici specializzati nel settore che dovrebbero sbrogliare la matassa che si è generata con la zona rossa della montagna a rischio frane e con la strada a scorrimento veloce Caserta-Benevento”.

La serata, intitolata “Ambiente, salute e sviluppo del paese dopo l’attivazione dell’elettrodotto”, allestita nella sala convegni di via Macello, sostanzialmente ha evidenziato la mancanza di tutela delle istituzioni nei confronti della salute dei cittadini. Sono intervenuti, oltre al già citato presidente del circolo “De Gasperi”, Franco Perone della sezione caudina dei Verdi, Luca Servodio dell’Area Critica “Essere Comunista”, Luigi Mainolfi, assessore provinciale dello SDI, Ugo Esposito, medico del lavoro e fondatore della cooperativa sociale “Maccacaro” di Montesarchio, il diessino cervinarese Mariolino Picca, in qualità di assessore alla salute e all’ambiente, Generoso Pagnozzi dell’Osservatorio Intercomunale caudino, Filuccio Tangredi della Margherita, Orazio Perrotta dell’Udeur e Franco Cioffi, Sindaco di Cervinara e tesserato della Margherita. Da sottolineare l’intervento di Generoso Pagnozzi che ha ricordato ai presenti che i Comuni si sarebbero potuti imporre nei confronti dei gestori dell’elettrodotto, ossia pretendere l’installazione sottoterra per tutelare la salute dei cittadini e dell’ecosistema, ipotesi che avrebbe innalzato i costi alla gestione della linea “Matera-S.Sofia”. Inoltre la proposta di rimozione dell’antenna TIM in via Cioffi, ad opera professor Garofano, è stata accolta dal Comune di Cervinara e appoggiata da tutti gli esponenti che hanno animato il dibattito. C’è stata la proiezione di un filmato sulla situazione odierna delle montagne cervinaresi e anche in questo caso il Sindaco cioffi ha preso atto della situazione penosa e ha dichiarato che correrà subito ai ripari. Il tema da centrare era quello dello sviluppo e delle sinergie del territorio dopo l’installazione della linea Matera-S. Sofia, ma nonostante ciò c’è un interessante segnale che è uscito fuori da questo incontro sociale. I politici di spessore, che ricoprono cariche importanti, sono lontani dai problemi dei cittadini. Di tutti gli invitati nessuno si è presentato e le tante domande che la gente avrebbe voluto porre a chi di dovere rimangono senza risposta. Il mancato contributo al dibattito è stato notato dagli organizzatori, che cercheranno soluzioni alternative per il futuro. Tuttavia, Ugo Esposito, ha rimarcato l’impegno per il Comitato per il centro di primo Soccorso in Valle Caudina invitando gli esponenti delle associazioni e dei partiti presenti alla riunione organizzativa di giovedì sera a Montesarchio. Il medico del lavoro ha parlato, tra le altre cose, della storia dell’amianto e dei disagi che i tralicci possono creare per l’altissima potenza magnetica che essi sprigionano. Sono stati consegnati altri moduli da firmare per la richiesta, indirizzata alla Regione Campania, del Centro di primo soccorso in Valle Caudina.
Il Comitato ha donato, simbolicamente, uno striscione che sarà esposto nei giorni della raccolta firme che anticiperanno l’evento del 14 febbraio, giorno di San Valentino, data dove si ricorderà la scomparsa di Lina Maddaloni, assistente sociale, moglie di Ugo Esposito, prematuramente scomparsa a Dicembre. All’incontro sono accorsi anche i militanti della CMC 451 che tramite il Vice Presidente, Rosamaria Casale, hanno chiesto alle istituzioni presenti “come mai Cervinara e la Valle Caudina sono scivolati a questi livelli in ambito di difesa del territorio ed inoltre hanno invitato il Comune a non vantarsi di aver rimosso un ripetitore di telefonia mobile, nei pressi di piazza Trescine, perché fino a quando ci saranno le altre antenne dislocate sul territorio ci sarà sempre un rischio concreto per la salute di tutti.” Insomma, un dibattito animato, seppur da poche decine di persone, che non ha assolutamente chiuso l’ondata di proteste che sta interessando molte zone dell’Irpinia.

Fonte: Corriere dell’Irpinia 06/02/2007

martedì 6 febbraio 2007. Letture: 3148.


Commenti

commenti

Forse ti possono interessare anche queste notizie