Elettrodotto - Cervinara. Molto risicata la partecipazione al corteo contro l’elettrodotto

Foto Cervinara

Spiace dirlo ma non c’era nessuno. Doveva essere una grande mobilitazione per manifestare contro l’elettrodotto Matera – Santa Sofia di Maddaloni che, purtroppo, è entrato in funzione qualche giorno fa.

Si tratta di una linea che trasporta energia elettrica da 380 mila volt e molti piloni, praticamente, sovrastano delle abitazioni. Il tracciato attraversa quasi per intero il parco regionale del Partenio ed alcune aree SIC come quella del comune di Pietrastornina. Il timore è che onde elettromagnetiche possano provocare dei malanni fisici molto gravi, come tumori e leucemie. Si tratta di un progetto di esattamente venti anni fa, quindi, quei piloni potrebbero essere obsoleti e fonte di pericolo. In questi venti anni, più volte, si è tentato di combattere contro l’Enel per chiedere l’individuazione di un percorso diverso o l’interramento dei cavi in alcuni casi. Ma purtroppo la società di energia elettrica l’ha avuto sempre vinta in ogni grado di giudizio, forte dell’autorizzazione ottenuta per attraversare i comuni, dagli amministratori dell’epoca.

Si è arrivati così all’attivazione dell’impianto e poco prima che andasse in funzione a Cervinara si è creato un movimento di opinione, composto soprattutto dai ragazzi delle associazioni del posto. Le associazioni stanno tentando di riportare l’attenzione su questa vicenda che potrebbe mettere a rischio il futuro di tutti gli abitanti del comuni del Partenio. Fa riflettere che la maggior parte di questi ragazzi o avevano pochi anni nel 1987 o addirittura non erano ancora nati. Sono state prese per loro, quindi, delle decisioni gravissime da una politica che mai come in quell’occasione si è dimostrata poco attenta. Per questo motivo, il coordinamento delle associazioni, questa mattina hanno organizzato a Cervinara un corteo che da via Roma è arrivato sino a piazza Trescine. Gli organizzatori pensavano che ci potesse essere una grande partecipazione di persone. Non solo dei cittadini del posto ma dell’intera Valle Caudina perché il problema riguarda tutti. Ma, purtroppo, solo pochi cittadini hanno risposto alla chiamata. C’erano i ragazzi delle varie associazioni, i sindaci dei comuni di Cervinara, San Martino Valle Caudina, Rotondi e Pietrastornina, il presidente della comunità montana del Partenio, assessori e consiglieri comunali ma mancava la gente comune. Mancavano i giovani che hanno preferito godersi questa bella giornata di sola, delegando, come sempre avviene ad altri manifestare contro. E’ stata insomma una delusione ma comunque la lotta continua sperando che qualcuno possa risvegliare la coscienza civica.

Fonte: Retesei

sabato 3 febbraio 2007. Letture: 2339.


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