Elettrodotto - Cervinara. Un coordinamento unico dei comitati contro l’elettrodotto

Foto Cervinara

Presso i locali della Pro Loco di Cervinara “A. Renna” si è tenuto un incontro avente ad oggetto le iniziative da porre in essere sulla questione dell’elettrodoto Matera-Santa Sofia, al fine di garantire il rispetto del diritto alla salute dei cittadini.

Al seguente incontro hanno partecipato l’ass. all’ambiente del Comune di Carvinara – avv. Picca Mario, l’ass. all’ambiente del Comune di Maddaloni – avv. Vincenzo D’Errico, Don Matteo Coppola del comitato S. Sofia , Crisci Domenico – Comitato Civico Maddaloni, del partito dei Verdi erano presenti Franco Perone (Componente Consiglio Nazionale Federale) Monetti Fernando (membro esecutivo Provinciale) Ceccarelli Luigi (Presidente dell’Associazione del partito del “Sole che ride dei comuni di Cervinara – Rotondi e San Martino Valle Caudina) ed il geologo Tommaso Zullo (segretario Cittadino del Comune di Cervinara); Riccardo Stravino segretario Rifondazione Comunista di Maddaloni, il Comitato di Paternopoli e il Comitato per la tutela della Valle Caudina raprresentato dal dr. Vincenzo Formato.

Dalla discussione è emersa la volontà di creae un coordinamento unico dei comitati che agiranno in modo sinergico ed unintario e nello stesso tempo un coordinamento delle amministrazioni i cui territori sono attraversati dall’elettrodotoo. Con riferimento a quest’ultimo punto si evidenzia l’adesione del Comune di Cervinara al comitato Tecnico costituito dal Comune di Maddaloni. La prima iniziativa che intende porre in essere questo coordinamento, è quella di creare un tavolo tecnico presiduto dai Prefetti delle province interessate dall’attraversamento dell’elettrodotto. Tale iniziativa avrà il compito di implementare le strategie necessarie al fine di porre in essere azioni, tali da garantire la salute dei cittadini. Inoltre il coordinamento dei comitati si farà carico di effettuare una massiccia cacmpagna di sensibilizzazione nei confronti delle comunità interessate, per informare i cittadini sui rischi che possono correre nel caso siano esposti alle onde elettromagnetiche sviluppate da tali impianti e sulle possibili azioni che si possono intraprendere affinchè vengano rispetttati i proprio diritti.

Fonte: Retesei

martedì 6 marzo 2007. Letture: 2873.


Commenti

  1. Virgilio Falco ha detto:

    E’ vergognoso che l’amministrazione comunale non usi tutte le proprie energie per fermare questo progetto che minaccia centinaia di famiglie.
    capita tutto a Maddaloni…e pensare che si credeva che con la cementir si fosse toccato il fondo, ma invece….

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