Elettrodotto - Partenio. I Verdi della Valle chiedono l’intervento del ministro Pecoraro Scanio

Giovedì primo febbraio si avvicina e, purtroppo, incalza anche la data in cui entrerà in funzione l’elettrodotto Matera – Santa Sofia di Maddaloni. Tutto è pronto e Terna, la società dell’Enel che si occupa della infrastrutture, deve solo pigiare il bottone per far transitare energia da 380 mila volt.

Sembrano esserci poche chance per bloccare l’entrata in funzione, nonostante la mobilitazione dei comuni del Partenio e le interrogazioni parlamentari presentate dagli onorevoli Giuditta e Aurisicchio. Della vicenda è stato investito anche il ministro all’ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. Il componente del governo Prodi conosce molto bene il problema perché dieci anni fa fu al fianco dei cittadini della Valle che diedero vita a delle manifestazioni per bloccare l’opera. Purtroppo quella battaglia fu persa ed ora l’unica cosa concreta che si può attuare è un monitoraggio continuo della linea per evitare che, invece, di 380 mila volt viaggi energia a maggiore intensità.

Questa mattina i vertici dei verdi della Valle Caudina, guidati da Franco Perone, hanno incontrato il ministro che si trovava a Napoli, alla fiera di oltremare, per un impegno istituzionale. L’onorevole Pecoraro Scanio ha mostrato grande interesse per la questione e poi ha fatto contattare telefonicamente il sindaco di Cervinara, Franco Cioffi, dal coordinatore regionale del partito, l’onorevole Tommaso Pellegrino. A questo punto sembra che l’obiettivo immediato da conseguire sia quello di una commissione di tecnici, espressione dei comuni interessati dal passaggio dell’elettrodotto e da Terna. Altro, purtroppo, al momento non si può fare. La messa in funzione dell’opera non si può bloccare perché in tutti questi anni, l’Enel ha avuto sempre ragioni in tutte le sedi di giudizio intentate contro di essa. Ma bisogna riflettere sul fatto che la legislazione che ha permesso il passaggio dell’elettrodotto è vecchia di almeno venti anni. In questo lasso di tempo tante cose cono successe e la tecnica ha fatto dei passi da gigante. Si può pretendere, quindi, che la normativa in materia cambi e che ad essa si adegui anche l’Enel. Probabilmente questo è un obiettivo alla portata di Pecoraro Scanio, come ministro dell’ambiente. Obiettivo che se raggiunto avrà degli effetti benefici anche per il Partenio e per la sua popolazione.

Fonte: Retesei

martedì 30 gennaio 2007. Letture: 2254.


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