Politica - Cervinara. Assessori ancora senza delega, Esposito (Ds): “A Cervinara c’è un problema di democrazia”

Foto Cervinara

CERVINARA – Con la stagione estiva oramai quasi archiviata del tutto, e con la fine del periodo di ferie un po’ per tutti, a Cervinara si torna nuovamente a parlare di politica. E l’argomento che continua a tenere banco e che rimane all’ordine del giorno è quello relativo alla mancata “restituzione” delle deleghe agli assessori della giunta guidata dal sindaco Franco Cioffi.
Del resto, fu lo stesso primo cittadino diverso tempo fa, a revocare con una propria decisione le deleghe ai componenti della giunta, al fine di mettere in campo un nuovo rimpasto per meglio programmare l’attività amministrativa.
Ma, a distanza di diverse settimane da quella decisione, per il momento la situazione è rimasta sostanzialmente invariata, con assessori che non conoscono il proprio ambito di competenza. A rompere il muro di silenzio è adesso il responsabile del settore pubblica istruzione e cultura Mario Esposito. Il cui giudizio sulla vicenda è molto netta.
“Purtroppo le deleghe ancora non sono state restituite, e su questa cosa sono molto critico. Mi sto meravigliando molto che il sindaco ci metta tanto tempo a conferire nuovamente le deleghe ai suoi assessori. Probabilmente – è il commento al vetriolo – c’è qualche problema interno alla Margherita”. Insomma, dall’esponente dei democratici di sinistra arriva una stilettata agli alleati, anche perché è da molto tempo che gli esponenti della giunta cervinarese attendono una scelta sul loro futuro.
“Si tratta di una cosa assolutamente non positiva – riprende l’assessore Esposito –, e stiamo rischiando di fare brutta figura con la cittadinanza. E noi assessori, in questa situazione, non possiamo operare al meglio”. L’esponente della quercia adduce come esempio proprio ciò che sta avvenendo nella pubblica istruzione: “Non mi si può tagliare le gambe nel periodo estivo, quando cioè ci si dovrebbe dare da fare per mettere in moto tutte quelle iniziative necessarie per le nostre scuole. Mi dispiace ripeterlo, ma questa situazione di stallo va discussa a livello politico, non è possibile che le cose vadano avanti così. Se poi il sindaco non ha bisogno degli assessori, allora può decidere tutto lui”.
Insomma, il responsabile in pectore della pubblica istruzione ci tiene a far sapere che la sua posizione sulla vicenda è molto critica. “C’è qualche problema di democrazia qui a Cervinara, così come di mancanza di trasparenza. E se ne può uscire solo con un’azione collegiale. Anche perché – è la riflessione dell’assessore – stiamo dando continui argomenti all’opposizione per attaccarci e per fare manifesti, nei quali, a mio avviso, vengono scritte anche delle cose giuste”.
Una situazione paradossale, quella che si è venuta a creare a Cervinara, dove un esponente di primo piano del secondo partito di maggioranza, i Ds, si ritrovano a condividere (ovviamente solo in parte) i concetti espressi dalla minoranza della Casa delle Libertà.
“Come gruppo della quercia ci stiamo attrezzando per discutere della questione – conclude l’assessore Esposito –, perché stiamo perdendo tempo, invece di discutere e risolvere i problemi che affliggono il nostro paese. Una cosa che a me non piace per niente”.

Fonte: Ottopagine 5 settembre 2006

venerdì 8 settembre 2006. Letture: 1771.


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