Politica - Cervinara. Il durissimo affondo di Sergio Clemente: “I dirigenti di Forza Italia invertano la rotta, mi chiedo se il partito esiste ancora o no”.

Foto Cervinara

CERVINARA – Presupposto fondamentale della politica è quella di non andare mai in vacanza. E quando lo fa è solo un periodo di calma apparente. Non comincia certamente bene il nuovo anno per Forza Italia, che deve fare i conti con i giudizi sferzanti mossi da un esponente di primo piano in Valle Caudina, Sergio Clemente. Che in questa intervista ad “Ottopagine” invita drasticamente i responsabili del partito a invertire la rotta.
Consigliere Clemente, qual è l’aria che tira in Forza Italia?
“E’ un momento delicato per tutto il partito, ci sono diversità di posizioni sia a livello provinciale che sezionale. Ed a soffrire di questa situazione è l’elettorato. E’ un vero e proprio condizionamento che subiamo e sopportiamo, e contro il quale chiediamo fermezza ed una posizione univoca. Mi chiedo se il partito esiste ed in quale modo intende essere rappresentativo su tutto il territorio”.
Nello specifico, com’è la situazione a Cervinara?
“La sezione lavora poco o nulla, ed è impantanata su questioni emblematiche come quella di Pasquale Lombardi, espulso dal partito ma che è e resta presidente del partito qui a Cervinara. Si tratta, lo ripeto, di posizioni non univoche che danneggiano Forza Italia a Cervinara e non solo. Ho capeggiato in qualità di esponente del partito una lista civica, ed ora mi ritrovo in difficoltà anche nei confronti di chi all’atto della candidatura ha chiesto qualcosa in più. Si avverte una difficoltà di posizionamento politico, e se di questo non se ne fa carico chi di dover e- e cioè Gargani e Sibilia – per Cervinara e la Valle Caudina sarebbe un ulteriore danno dal punto di vista sezionale e della rappresentatività politica”.
Quali sono in concreto i rischi che si corrono?
“Il rischio principale è quello di fare i conti con delle cariche che restano solamente sulla carta e nulla più. A tal proposito vorrei fare un esempio particolarmente illuminante: nel corso dell’ultima campagna elettorale, dove abbiamo racimolato ben 2500 preferenze, duecento in meno rispetto al centrosinistra vittorioso, due esponenti che si dicono appartenenti a Forza Italia hanno sostenuto la candidatura del sindaco Franco Cioffi. Uno andando direttamente tra la gente, e l’altro comparendo addirittura in televisione accanto a lui. E di fronte a tutto ciò il partito non ha preso nessun provvedimento. Così si rischia di essere rappresentati da chi uomo di Forza Italia non è, un fatto gravissimo nei confronti di chi invece ha dato veramente qualcosa e che vuole capire da chi deve sentirsi veramente rappresentato. Del resto, nel corso della campagna elettorale solamente tre persone di Forza Italia si sono impegnate in prima persona: il sottoscritto, Gianfranco Lombardi e Pellegrino Casale. E’ arrivato il momento del rendiconto, e di stabilire posizioni chiare da parte di tutti”.
Giovanbattista Lanzilli
Fonte: Ottopagine

giovedì 5 gennaio 2006. Letture: 3333.


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