Politica - Cervinara. Il sindaco Cioffi dice sì ad uno Spazio Sociale

Foto Cervinara

L’avvocato Franco Cioffi, primo cittadino della città di Cervinara ha rilasciato un’intervista esclusiva al Corriere dell’Irpinia. Il Sindaco caudino ha dichiarato la propria disponibilità verso la richiesta di uno spazio sociale giovanile della Comunità Militante Caudina 451.
Inoltre, Cioffi è anche ritornato sulla questione dell’eventuale cambio di provincia, dopo il mancato finanziamento della bretella stradale Paolisi – Pianodardine.

Signor Sindaco, cosa pensa a riguardo della proposta di uno spazio sociale a opera dell’associazione culturale Comunità Militante Caudina 451?
“Io sono entusiasta, quando arrivano questo tipo di richieste, soprattutto perché tendono ad aggregare tutti i giovani. Abbiamo già avuto un’esperienza in tal senso, dieci anni fa, con dei ragazzi di Cervinara che istituirono un centro sociale, denominato “Impronte”. All’epoca, prima di ogni eventuale richiesta, concessi la struttura di via San Rocco, l’ex scuola elementare, che venne abbandonato dall’Asl. E’ stata un’esperienza negativa, infatti la struttura fu trascurata e lasciata in condizioni pessime. Però ripeto, sono entusiasta. Noi facciamo tutto il possibile per i giovani. Ma dal punto di vista sociale e politico non vedo una partecipazione anche minima dei giovani. Tutte le attività che mirano all’aggregazione, all’apertura di nuovi orizzonti per la gioventù, mi trovano, con tutta l’amministrazione, molto bendisposto.”

Ci sono strutture da adibire a spazio sociale o ci vuole un periodo di maturazione, innanzitutto, culturale?
“Sotto l’aspetto culturale abbiamo dato alla cittadinanza delle strutture molto valide, tipo la sala convegni di via Macello e l‘auditorium della scuola media Francesco De Sanctis. Tuttavia altre strutture al momento non ce ne sono. Il Comune non ha molte proprietà sul territorio e ne stiamo realizzando altre. Perciò, non è detto che non potrà essere ricavato uno spazio nella costruzione che sorge proprio dietro piazza Trescine.”

A Cervinara i giovani sono sì lontani dai partiti politici, piuttosto c’è un fermento sul fronte dell’associazionismo e del volontariato. Di chi sono le responsabilità, a suo parere?
“La colpa di non essere vicini ai partiti non è dei giovani, bensì dei partiti stessi. Negli ultimi anni hanno perduto quel carisma che li caratterizzava. Quindi la colpa è nostra, per questo fatto siamo molto favorevoli all’iniziativa della Cmc 451. I partiti politici non riescono più ad aggregare, sia chiaro, non verso la nostra “parrocchia” partitica, ma è un discorso diffuso in tutta Italia. Avvicinare, i giovani cittadini, a quelli che sono i problemi che può vivere una città come Cervinara sarebbe un ottimo traguardo. Quindi qualunque tentativo in questa direzione ci trova disponibili.”

Infine, sulla delicata questione del mancato completamento della Paolisi – Pianidardine e sulla sua successiva autosospensione dalla Margherita, cosa dichiara alle nostre lettrici e ai nostri lettori?
“Non è finita lì, assolutamente. La mia autosospensione dal partito non è sospesa. Io sono ancora molto lontano, in questo momento, da tutte le istituzioni a cui facciamo riferimento. Era l’occasione giusta questa. Si poteva dare un segnale alla nostra zona per far capire che effettivamente c’era, in breve tempo, un interessamento concreto per superare i tanti problemi legati all’occupazione. Con il mancato completamento del terzo lotto, la nostra zona non vede uno sbocco per il futuro. Ricevo quotidianamente molti giovani in cerca di lavoro. Cosa posso dire per la zona industriale? Non è appetibile, per chi vuole investire in questo frangente, non essendo collegata agli snodi primari. Il completamento si farà, sicuramente, tra il 2007/13. Pensate che per realizzare il primo tratto, da Campizze di Rotondi fino a San Martino Valle Caudina, ci sono voluti ben 26 anni. Sono amareggiato ed è auspicabile che ci risvegli un poco, iniziando anche da me. Io sono autocritico, ma non ho problemi a criticare coloro che hanno più responsabilità di me sotto questo aspetto. La Valle Caudina avellinese sta vivendo un periodo di stasi completa. Quindi il dilemma di voler passare con la provincia di Benevento, verso la quale sono stato sempre contrario in passato con motivazioni validissime, oggi non mi trova più sfavorevole. Se si creeranno le condizioni necessarie, non ci sarà nessun problema per quanto mi riguarda e credo neanche da parte degli altri amministratori a passare con Benevento. A Benevento saremo gli ultimi, ripeto ancora una volta, ma purtroppo ad Avellino non ci siamo proprio. Sarebbe una buona prospettiva, quella del cambio di provincia, anche per ottenere quello che non abbiamo avuto, arroccandoci insieme agli altri comuni caudini come Airola e Montesarchio“.

Fonte: Corriere dell’Irpinia 13/04/2007

sabato 14 aprile 2007. Letture: 3612.


Forse ti possono interessare anche queste notizie