Politica - Cervinara. Il Sindaco Cioffi disponibile a trasferire in albergo le famiglie che vivono nei prefabbricati

Foto Cervinara

“Le famiglie che vivono nei prefabbricati non trascorreranno un altro inverno in quelle scatole di lamiere. Se l’Istituto Autonomo Case Popolari non terminerà i lavori per i 60 appartamenti di via Casino Bizzarro, sono pronto a trasferirle in albergo”. Il sindaco di Cervinara, Franco Cioffi, questa volta sembra davvero risoluto e pare disposto ad andare sino in fondo per smantellare dal territorio cittadino i tre campi prefabbricati che ancora esistono in via Campo Sega, via Cupa e via Casino Bizzarro.

La questione sembrava dovesse essere risolta alla fine di questa primavera ma purtroppo, la ditta che stava effettuando i lavori in via Casino Bizzarro per l’IACP non ha mantenuto gli impegni ed ora, alla fine dell’estate, i 60 appartamenti non sono ancora pronti.
Si tratta per lo più di lavori di manutenzione interni, piccole cose ma che comunque non permettono alle persone di entrare, finalmente, in un’abitazione vera. Ed il malcontento non manca. Diverse volte i baraccati esasperati dalle loro condizioni, hanno tentato di occupare gli appartamenti e solo i buoni uffici delle forze dell’ordine hanno permesso che non si verificassero situazioni pericolose.

Ma con il passare dei giorni e con l’approssimarsi della cattiva stagione, la tensione non fa altro che aumentare. Già con i temporali dei giorni scorsi, le famiglie che continuano a vivere nei prefabbricati, hanno avuto un assaggio di quello che potrebbe essere l’inverno in quelle baracche di lamiere, con il freddo e l’umidità che non danno tregua e che soprattutto minano la salute dei più piccoli e degli anziani. E le lamentele nei confronti del primo cittadino sono continue per questo motivo l’avvocato Cioffi ha deciso di dare solo un altro mese e mezzo di tempo all’IACP.
Scaduto questo periodo, ossia, all’inizio del mese di novembre se le case non saranno ultimate i baraccati saranno trasferiti nei vari alberghi della zona a spese del comune. Gli assegnatari non sembrano molto convinti perché già altre volte hanno ascoltato promesse che non sono state mantenute ma per loro ogni soluzione è buona, l’importante è dire addio per sempre alle baracche.

fonte: Retesei

venerdì 23 settembre 2005. Letture: 1957.


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