Politica - Cervinara. La durissima replica di Lombardi: “Casale poco equilibrato, è tra i responsabili della sconfitta alle elezioni”.

Foto Cervinara

CERVINARA – Lo scontro tra il coordinatore di Forza Italia a Cervinara Antonio Casale ed il presidente del partito Pasquale Lombardi rischia di finire in tribunale. L’ex sindaco e consigliere comunale, figura politica storica di Cervinara, starebbe meditando il ricorso alla magistratura per diffamazione a mezzo stampa.
Una ennesima dimostrazione, l’ultima e forse la più clamorosa della serie, che vede contrapposti i due rappresentanti di Forza Italia nel comune caudino. Ieri la decisione di Casale di espellere dal partito il presidente della sezione, eletto alla vigilia delle elezioni in uno dei brevi (e rari) periodi di concordia interna, per presunte “scorrettezze” compiute nel corso delle campagne elettorali per le provinciali e le regionali.
“Non sapevo nemmeno di questa sua iniziativa – dice Lombardi ad “Ottopagine” – ma ho ricevuto la solidarietà del coordinatore Bondi, degli onorevoli Gargani, Cosentino e del coordinatore provinciale Tonino De Mizio. Il ragazzo ha peccato di schizofrenia politica, mancando di quell’equilibrio che dovrebbe avere un coordinatore e che invece lui non ha dimostrato. Da parte mia, mi riservo di denunciarlo per diffamazioni a mezzo stampa. Quando si sbaglia in gioventù è bene che si paghi, altrimenti verrebbero commessi nuovamente gli stessi errori. Credo che troppe volte queste nuove generazioni partano baldanzosamente, senza sapere che sono anch’esse responsabili. E di certo non sono disposto a tollerare tutto”.
Ma è nel merito delle critiche mossegli dal coordinatore che Lombardi attacca: “Forza Italia a Cervinara si regge anche su di me, ne faccio parte da anni. Non capisco di cosa si lamenti Casale, visto che nelle scorse elezioni mi sono impegnato in prima persona. Come potrei non raccogliere voti per il mio partito? Anzi, alle regionali sono riuscito a racimolare ben duecentocinquanta preferenze per Sibilia. Per questo credo che l’azione del coordinatore sia quantomeno discutibile”.
E sulla sua espulsione ventilata nel comunicato diffuso ieri, l’ex sindaco demolisce il castello di accuse: “Il coordinamento non ha affatto poteri di espulsione, avrebbe dovuto denunciarmi ai probiviri regionali. La verità è che non c’è nessun serio motivo, e proprio per questo il partito dovrebbe prendere provvedimenti nei suoi riguardi. In passato ci sono stati altri scontri, a dimostrazione del fatto che invece di fare di tutto per rendere Forza Italia a Cervinara un partito forte e unito, Casale è stato carente. Ed è anche a lui che bisogna addebitare la mancata vittoria delle ultime elezioni comunali”. Lo scontro continua.
Giovanbattista Lanzilli
Fonte: Ottopagine

sabato 26 novembre 2005. Letture: 2834.


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