Politica - Cervinara. Sugli attentati degli ultimi giorni interviene l’on. Alberta De Simone

Foto Cervinara

Colpire un negozio per chiedere il pizzo non fa parte delle strategie dei due sodalizi storici della Valle Caudina, ossia, il clan Pagnozzi ed il clan Bove-De Paola. Le due organizzazioni hanno sempre mirato al bersaglio grosso, cercando di gestire gli appalti del post terremoto, terrorizzando le aziende vincitrici. Il terzo attentato di Cervinara contro un negozio di via Roma lascia tutti perplessi e ci si chiede chi possa esserci dietro.

Probabilmente si tratta di cani sciolti che tentano di organizzarsi, approfittando di un presunto vuoto di potere, che si è creato anche a seguito dei colpi assestati dalle forze dell’ordine. I vertici del clan Bove De Paola sono in carcere mentre quello che gli inquirenti considerano il capo incontrato del clan Pangozzi, ossia, il patriarca Gennaro, detto il Giaguaro, è latitante dallo scorso mese di Giugno.

Questo potrebbe far pensare che qualcuno si sita organizzando. Ma chiunque ci sia dietro gli attentatati ha ottenuto lo scopo di terrorizzare i commercianti di vi Roma, che è stata a più alto numero di esercizi di Cervinara., Ieri mattina il clima era davvero pesante perché tutti potrebbero essere nell’obiettivo della malavita e le condizioni del commercio a Cervinara non permettono certo di pagare tangenti. Si tratta di negozi a condizioni familiare, i cui prodotti sono destinati esclusivamente alla gente del posto. Nessuno viene a Cervinara per fare acquisti e la concorrenza della grande distribuzione è davvero spietata. Sono in molti, quelli che potrebbero chiudere se dovessero arrivare richieste di tangenti e di pizzo.

Insomma la situazione è davvero insostenibile, tanto che contro gli attentati chi si stanno verificando a Cervinara nel pomeriggio ha preso posizione anche la presidente della provincia di Avellino, Alberta De Simone, che è deputata del collegio numero 12 e, quindi, conosce bene la situazione della Valle Caudina. La deputata diessine ha invitato a fare subito chiarezza su ciò che sta avvenendo per restituire serenità ad una popolazione che già ha grandi problemi di sviluppo ed occupazione. L’appello è rivolto a tutti, nessuno escluso e speriamo che colga nel segno.

fonte: Retesei

giovedì 27 ottobre 2005. Letture: 3079.


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