Politica - Cimitile torna al lavoro: “Non credo al complotto”

Non crede nel complotto giudiziario ma si dice preoccupato per “i tempi lentissimi della giustizia”. Aniello Cimitile, presidente della Provincia di Benevento, al quale ieri il Riesame ha revocato l’obbligo di dimora nell’ambito dell’inchiesta sui rifiuti della Procura di Napoli, oggi è tornato nel suo ufficio.

Il presidente della Provincia di Benevento ammette di aver pensato di abbandonare la politica – “ho pensato a quanto qualche suo aspetto sia diventato difficile e cattivo” – ma dice anche di non averlo fatto pensando ai giovani: “Noi che parliamo di rinnovamento dobbiamo continuare e a dire loro di credere nella politica”.

I suoi dipendenti, colleghi, oggi, sulla sua scrivania, gli hanno fatto trovare un mazzo di rose rosse. E poi tanti messaggi di solidarietà, “anche dai miei avversari politici”, ha sottolineato Cimitile, “che mi hanno detto che questa maggioranza per nessuna ragione deve essere mandata a casa per la vicenda giudiziaria”. “Sono orgoglioso del fatto che il Tribunale del Riesame abbia attestato che non c’è alcun motivo per cui io non possa esercitare la mia funzione di presidente della Provincia – ha aggiunto – Ho fiducia in tutta la magistratura, anche nei pm che hanno firmato il provvedimento nei miei confronti, perchè sono convinto che in tutti loro sia vivo e forte un alto senso del dovere”.

“Non credo alla teoria dei complotti giudiziari ai miei danni a pochi giorni dalle elezioni, anche se registro il fatto che il provvedimento restrittivo sia stato adottato esclusivamente perchè sono il presidente della Provincia di Benevento – ha aggiunto – Ho rispetto per la giustizia ma sono preoccupato per i tempi. Come farò a spiegare ai mie colleghi americani quanto mi è capitato per un collaudo tecnico amministrativo a un impianto di Cdr di Casalduni?”.
fonte la Repubblica

mercoledì 17 giugno 2009. Letture: 1836.


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