Politica - Clemente (Forza Italia) rilancia: la nostra politica a Cervinara

Foto Cervinara

Il Centrodestra cervinarese esce allo scoperto e lo fa tramite l’avvocato Sergio Clemente, esponente di spicco di Forza Italia.

-Avvocato Clemente, le ultime vicissitudini, legate al delicato problema della tutela della salute dei cittadini, hanno provocato una mobilitazione, seppur parziale, nelle piazze. Che ne pensa?
«Non amo le manifestazioni di piazza , anche perchè non appartengono alla nostra tradizione. Credo molto di più alle assunzioni di responsabilità della classe politica ed amministrativa, attraverso atti deliberativi o di impegno. A me pare che vi sia stato, su un problema rilevante, una latitanza soprattutto degli Amministratori, che oggi vorrebbero addirittura manifestare contro loro stessi; quando poi sento dire, in Consiglio Comunale, che il Ministro Pecoraro Scanio è pronto a scendere in piazza con i cervinaresi, davvero prendo atto che la politica è cambiata».

-La politica cervinarese sta vivendo un momento di appiattimento o ci sono nuove prospettive per il futuro amministrativo del centro caudino?
«Il futuro nasce sempre dal presente ed il momento attuale politico non mi sembra dei più rosei. La politica cervinarese ha altre aspettative. Spesso l’appiattimento è dovuto ad una implosione nei rapporti interni nella coalizione che amministra. La paura è l’esplosione. I cittadini di Cervinara sono però pieni di risorse e sicuramente sapranno disegnare per il futuro scenari diversi».

-Cosa è cambiato nella coalizione di Centrodestra a Cervinara, dopo la sconfitta nell’ultima tornata elettorale? Come sono i rapporti con le altre forze, prima su tutte la sezione di Alleanza Nazionale dedicata al compianto Preside “Gerardo Brevetti”, anche in vista di un futuro partito unico delle Libertà?
«Non penso che noi siamo usciti sconfitti. Abbiamo perso e lo sappiamo, ma comunque si è fatto chiarezza sul panorama politico cervinarese e su chi ha un diritto ed un dovere di rappresentanza.
Il rapporto politico e personale con Peppino Ragucci, di Alleanza Nazionale, persona perbene ed importante anche oltre la nostra città, è ottimo. Mentre gli altri erano tutti rapporti personali, molti dei quali, non cadevano e non cadono sotto l’egida del centrodestra».

-Le frange giovanili cervinaresi del movimento guidato e creato da Silvio Berlusconi, ossia l’associazione culturale “Il Circolo” e Forza Giovani, sono in sintonia con le linee direttive del partito, che occupa i banchi dell’opposizione in consiglio comunale?
«Forza Italia, del quale mi pregio di far parte, è un contenitore dove giovani e meno giovani rappresentano posizioni a volte anche diverse, ma comunque tutte degne di tutela. Io non credo nei giovani solo perché tali. Certo l’età spinge verso atteggiamenti e considerazioni forti, ma la gioventù non deve essere una scusante, piuttosto deve condurre sempre e solo verso una libertà di pensiero. Il dialogo, anche all’interno, andrebbe ripensato, soprattutto attraverso la riorganizzazione del partito e la costituzione di un Gruppo consiliare unico».

-Infine, quali sono i prossimi obiettivi politici di Forza Italia a Cervinara?
«Ne cito solo alcuni, tutti annosi e senza soluzione. La zona Asi è inesistente; la strada a scorrimento veloce ad una sola corsia andrebbe rinominata “a scorrimento lento”, visto che il limite è fissato a soli 50 km all’ora, con tanto di autovelox. Poi, la riorganizzazione delle Forze dell’Ordine, già richiesta. Insomma, tutte queste circostanze andranno discusse con l’ausilio del Partito, in un contesto provinciale, con un interlocutore privilegiato, ossia il nostro coordinatore Tonino De Mizio».

Valerio Criscuoli, Corriere dell’Irpinia 20/02/2007

mercoledì 21 febbraio 2007. Letture: 2567.


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