Politica - La dura protesta di Cervinara: “Pronti a cambiare provincia”

Foto Cervinara

Il mancato rifinanziamento della strada a scorrimento veloce, che avrebbe dovuto collegare Cervinara e la Valle Caudina con il capoluogo irpino, ha suscitato, ovviamente, tanti malumori da parte dei politici locali e della cittadinanza. Sulla problematica interviene Orazio Perrotta, vicesindaco della giunta Cioffi ed esponente dell’Udeur:

“La situazione è inconcepibile. Ci sentiamo, nostro malgrado, estraniati da Avellino e per prima cosa il nostro partito organizzerà, nel fine settimana, un dibattito interno tra il gruppo consiliare ed il commissario Sandro Genovese. Successivamente abbiamo intenzione di allargarlo a tutti gli altri partiti”.
La questione della lontananza politica del Capoluogo è un leit motiv che da decenni condiziona le scelte territoriali, spesso bloccando un reale sviluppo della zona. L’Udeur propone azioni forti per sensibilizzare chi di dovere e cercare una soluzione reale alla problematica del collegamento virtuale: “Siamo sdegnati dalle ultime vicende. Cervinara merita ben altre attenzioni e non ci sentiamo seguiti con il giusto peso. Ma ci vorranno proposte serie. Sia chiaro: noi non vogliamo ripetere gli errori della vecchia classe politica, che ha contribuito all’isolamento della nostra cittadina. Il nostro bilancio comunale non ci permettere di risolvere gli enormi problemi legati, ad esempio, all’Asi e al Pip. Servono progetti concreti, capaci di portare sviluppo e lavoro ai cittadini cervinaresi. In passato si è scelto di anteporre un ipotetico sviluppo industriale, gestito tra l’altro da Avellino, ai danni dell’agricoltura e dell’artigianato locale. La piccola e media impresa, che curo tramite la carica che ricopro d’assessore alle attività produttive, è senza prospettive, visto che mancano i dovuti interventi. Per non parlare dei ritardi legati alla ricostruzione del dopo frana e di tutte le problematiche figlie alla burocrazia provinciale e regionale. Una situazione del genere di fatto blocca la nostra azione politica e ci mette in una posizione scomoda nei confronti delle elettrici e degli elettori, che poi scaricano le responsabilità su di noi. Purtroppo, abbiamo le mani legate a causa del disinteresse delle istituzioni extraterritoriali”.

Intanto, gli altri partiti della maggioranza, ossia la Margherita e i Democratici di Sinistra, insieme all’Udeur, come protesta si dovrebbero autosospendere dai rispettivi movimenti. “L’autosospensione, a mio avviso, è un gesto legittimo che dovrebbe essere seguito da tutti i partiti sul territorio, sia della maggioranza sia dell’opposizione. Non deve essere un atto esclusivo del Sindaco o di un solo partito, bensì dovrebbe rappresentare una forma di reazione di tutta la comunità politica di Cervinara, che si sente abbandonata a se stessa”.

La voce che circola da giorni è quella di una clamorosa secessione dalla provincia di Avellino per poi passare sotto Benevento. “Questa potrebbe essere l’estrema soluzione. Credo che la delicata prospettiva di un eventuale cambio di provincia dovrà essere organizzata con i dovuti passaggi politici, per innanzi tutto ricordare a tutte le istituzioni che Cervinara non è la ruota di scorta di nessuno o un serbatoio di voti da utilizzare periodicamente. Sono troppi i politici di spessore che si vedono dalle nostre parti solo ed esclusivamente in determinate occasioni politiche e partitiche”.
Infine, ecco l’invito di Perrotta a tutta la classe politica del territorio: “Svegliamoci, prima di scivolare nel regresso totale, rischiando addirittura di essere etichettati come complici di chi non ci tutela”.

Valerio Criscuoli, Corriere dell’Irpinia 08/03/2007

domenica 11 marzo 2007. Letture: 3704.


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