Politica - Montesarchio. Duro intervento del gruppo di Forza Italia: “Case carissime, la gente scappa”

Foto Montesarchio

(l.d.n.) A distanza di pochi giorni da un suo precedente intervento nel dibattito politico, il gruppo di Forza Italia è presente con nuove argomentazioni con cui intende «dimostrare la sua attenzione sul territorio e di avere in alta considerazione i bisogni primari dei cittadini, i cui interessi devono essere anteposti agli interessi di quei pochi che vogliono solo continuare ad arricchirsi in modo indebito».

L’obiettivo di questa forza politica è soprattutto quello di ricominciare a parlare di politica a Montesarchio, “la vera politica, affermano, senza avere nessun rapporto con le lobby affaristiche, i politicanti di mestiere, i portaborse di Tizio o Caio, i consulenti ed i lacchè, ed i vari studi tecnici e le associazioni tecnico professionali, che intascano per i lavori pubblici, parcelle d’oro, per costoro il nostro partito sarà blindato, almeno fino a quando ci saremo noi”. Per bisogni primari, spiega intanto Pompeo D’Apice, il segretario politico del gruppo, “intendiamo le elementari necessità sia delle famiglie, che dei singoli, ovvero la necessità di avere una prima casa, un lavoro sicuro e decorosamente retribuito e per molti nuclei familiari le difficoltà di sbarcare il lunario a fine mese.

Infatti, continua D’Apice, con l’aumento dei prezzi sia degli alloggi, dovuto al fatto che le costruzioni di edifici a Montesarchio è in mano a poche ditte che inevitabilmente ed indebitamente speculano facendo una corsa al rialzo dei prezzi, anche dovuto sia ai numerosi vincoli esistenti ma anche agli altissimi oneri di urbanizzazione che il nostro comune impone per la costruzione di una casa. Per questo motivo, si sta verificando un fenomeno inconsueto. Infatti, fino ad alcuni anni fa molti abitanti dei paesi limitrofi, decidevano di trasferirsi a Montesarchio, per godere dei maggiori servizi resi, oggi invece le stesse famiglie, preferiscono trasferirsi in paesi come Bonea e Bucciano, dove i costi sono più bassi. Tra l’altro, spiega ancora D’Apice, oggi Montesarchio non offre ai suoi cittadini nessun servizio che non venga reso dai paesi limitrofi. Se infatti consideriamo che manca un cinema, per non parlare di un teatro, manca di un centro sportivo polivalente e di centri di aggregazione per giovani o anziani.

I nostri giovani trascorrono le loro giornate presso le sale gioco, i Bar, i Ristopub, mentre gli anziani contemplano il traffico da Piazza Carlo Poerio. Inoltre, continua D’Apice, mancano aree attrezzate per i più piccoli. Infatti il fatiscente parco giochi esistente presso la villa comunale è uno spettacolo penoso (le norme di sicurezza, la manutenzione, le pulizie, e i servizi igienici sono sconosciuti ai nostri amministratori), mentre abbiamo perso una grande occasione per avere un po’ di verde pubblico attrezzato presso Piazza La Garde dove in un fazzoletto di terra sono state sistemate quattro giostrine (letteralmente quattro) di cui due già eliminate. Per indicare al sindaco come si allestisce un parco giochi, non bisogna andare lontano, basta che si rechi a Bucciano dove esiste uno splendido, ampio e ben attrezzato parco giochi per bambini, fatto rispettando le norme di sicurezza, e tra l’altro frequentato anche da numerose famiglie di Montesarchio”.

Secondo Forza Italia, potrebbero essere sfruttate aree “come quella adiacenti al vecchio macello, il piazzale attiguo alla SS. Trinità, l’area di Via San Giovanni, il parcheggio dei Varoni vicino alle scuole, e il piazzale antistante all’Assunta di Varoni, (per Tufara ci sta pensando l’On. Nardone, a creare uno splendido parco naturale !) per realizzare piccoli centri sportivi come un campo di calcetto, tennis, bocce, parchi gioco per bambini e piccole zone verdi per gli anziani”.

Anche per le scuole, secondo D’Apice, manca la giusta attenzione, soprattutto per gli interventi essenziali, così come le attività commerciali che secondo Forza Italia “invece di ricevere aiuti e promozioni, ricevono solo mazzate, dai parcheggi a pagamento, la cui inutilità è oramai arcinota a tutti perché rappresenta un ulteriore tassa a carico dei cittadini residenti, perché nel caso in cui i nostri “illuminati amministratori” non se ne siano resi conto, Montesarchio non ha più uffici pubblici, non ha più nulla che possa richiamare i “forestieri”.

fonte: Il Sannio Quoditiano

mercoledì 26 ottobre 2005. Letture: 3024.


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