Politica - Pietrastornina. Varata la nuova giunta di centro sinistra

Il vecchio adagio recita, chi entra papa in conclave ne esce cardinale. Un proverbio sempre valido che ha trovato conferma nella giunta di centro sinistra varata alla Comunità Montana del Partenio. Dopo lunghissime trattative il presidente della Margherita, Palerio Abate, è riuscito ad allargare l’organigramma anche ai Democratici di Sinistra nell’ottica dell’alleanza dell’Ulivo.

Grazie a questo risultato Abate si prepara a succedere a se stesso da qui a sei mesi quando ci sarà il rinnovo della giunta. Tutti contenti, quindi, tranne la Margherita di Cervinara. Nonostante il centro caudino sia uno dei più grandi del territorio dell’ente montano, nonostante abbia un sindaco del fiorellino che governa quasi ininterrottamente da 12 anni, nonostante ad ogni elezione sono tantissimi i voti che vanno al partito di De Mita, gli esponenti locali di questa forza politica hanno scarsa fortuna negli organi sovracomunali. Ne sa qualcosa l’avvocato Nicola Valente. Il consigliere comunale doveva essere nominato assessore nella giunta Abate. Una aspirazione più che legittima visto che il partito cervinarese da diversi anni non riesce ad esprimere un proprio rappresentante a Pietrastornina. E questa volta sembrava che dovesse essere il momento giusto. Purtroppo, però, tanti altri consiglieri del fiorellino aspiravano ad un posto in giunta ed Abate ne poteva nominare solo quattro della Margherita. E così la trattativa è finita ad Avellino ed è stata via Tagliamento a decidere.

Una decisione salomonica perché prevede il turn over tra i quattro assessori. Nell’accordo l’avvocato Valente avrebbe dovuto da subito essere nominato in giunta per poi lasciare il suo posto tra due anni e mezzo. Ma qualcosa non è andato per il verso giusto e tra i quattro nominati che sono Sabato Silvestro di Mercogliano, Aldo D’Andrea di Pietrastornina, Carlo Grillo di Chianche e Vera Prasente non figura il nome dell’esponente cervinarese. A quanto sembra Mercogliano e Pietrastornina hanno puntato i piedi ed hanno ottenuto di avere subito i loro rappresentanti in giunta. Nulla di grave perché secondo gli accordi Valente dovrebbe entrare da qui a due anni e mezzo ma non si riesce a capire per quale motivo i sacrifici ed i passi indietro nel fiorellino vengano chiesti sempre a Cervinara. Qualcuno, cominciando dal sindaco Cioffi, dovrebbe cominciare a chiedere ma soprattutto a pretendere rispetto perché è assolutamente irrazionale e irraguardevole il metodo usato dal partito nei confronti del centro caudino.

Fonte: Retesei

sabato 23 dicembre 2006. Letture: 1753.


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