Politica - Rotondi. L’On. Ascierto Della Ratta: “Mettere in sicurezza l’Appia”

Foto Rotondi

La necessità di lavorare sulla messa in sicurezza della statale Appia dopo l’incidente mortale di sabato notte che ha provocato il decesso di due persone e il ferimento di altre tre viene oggi evidenziata dal consigliere regionale di An, Mario Ascierto della Ratta.

“La tragedia dell’altra notte – ha commentato – deve costringerci una volta e per sempre a lavorare seriamente per la messa in sicurezza di una strada che è ormai al limite del collasso. Infatti, sia di giorno che di notte, il traffico veicolare che attraversa la statale Appia è sovradimensionato rispetto alla capacità di assorbimento della tratta, tanto da far venire meno le condizioni di sicurezza per pedoni ed automobilisti. Oggi, pur affranti dal dolore per la perdita di due vite umane, credo che sia doveroso da parte delle istituzioni, tutte per il ruolo e le competenze che le spettono, ricordare la memoria di queste due innocenti vittime impegnandosi per garantire una sicurezza di fatto, diurna e notturna”.

“E’ riduttivo pensare – prosegue della Ratta – che la sicurezza delle nostre strade si ottenga soltanto con i controlli sulla velocità, con gli autovelox, i photored o quant’altro. Occorre, a mio avviso, migliorare il monitoraggio dei flussi veicolari, capire quali accorgimenti risolutivi adottare. Ad esempio, è noto a molti che su quel tratto di strada ci sono numerosi locali che nel fine settimana i giovani frequentano ma non abbiamo mai pensato di garantire una viabilità sicura e controllata redigendo un apposito piano traffico per il sabato sera”.

“Così come – prosegue – quando ci sono dei cantieri aperti, é necessario migliorare la segnaletica visiva e luminosa per evitare o ridurre rischi e pericoli per gli automobilisti e i pedoni. Infine – ha concluso Ascierto -, vorrei far giungere alle famiglie delle due vittime la mia vicinanza e le mie condoglianze per la grave ed irreparabile perdita che hanno subito”.

Fonte: Retesei

lunedì 22 maggio 2006. Letture: 2376.


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