Politica - Rotondi. Mainolfi (AN): “A Cervinara la solita sfilata feudale dei potenti. Basta con i voltagabbana”.

Foto Cervinara

ROTONDI – Ricomincia domenica la campagna elettorale di Alleanza Nazionale a Rotondi. In un incontro pubblico promosso dalla sezione insieme con i cittadini, si farà il punto di quanto finora realizzato a Rotondi nel corso del primo anno e mezzo di consiliatura. In questa intervista ne parla il presidente cittadino, Aniello Mainolfi.
“Alleanza Nazionale svolge un ruolo da protagonista in questa amministrazione – esordisce –, essendo il partito che ha raccolto più consenso intorno ai propri candidati. L’incontro di domenica sarà l’occasione giusta per discutere anche delle prossime elezioni politiche, in previsione della riunione dei quadri provinciali del partito che si terrà proprio qui a Rotondi l’ultima domenica di febbraio”.
Un’occasione importante, per Alleanza Nazionale, per rilanciare fortemente la propria azione sul territorio. “L’occasione offerta dall’incontro domenica – riprende Mainolfi – sarà anche il momento giusto per discutere e porre l’accento su questioni gravi che attanagliano la provincia di Avellino ma delle quali pochi si curano. Adesso come già accaduto domenica scorsa a Cervinara – attacca il presidente di An – si susseguiranno i pellegrinaggi dei vari esponenti politici del centrosinistra, che in periodo di “campagna acquisti” vengono a raccogliere i voti dei “potenti caudini”. E nel mirino dell’esponente della “destra di governo” finisce proprio l’incontro di domenica organizzato dalla Margherita, al quale hanno preso parete esponenti di primo calibro del partito.
“Purtroppo – ironizza Mainolfi – domenica, impegnato in una riunione a Bonito con gli altri amministratori provincialio di Alleanza Nazionale a discutere dei problemi della comunità irpina e a progettare possibili soluzioni, non ho potuto assistere alla passerella cervinarese. Ma da quanto mi è stato raccontato da amici era lunghissimo lo stuolo di “potenti” accorsi nella cittadina caudina per guadagnarsi le indulgenze degli onorevoli di turno. Pensavo il feudalesimo fosse terminato quasi un millennio fa, ma mi sbagliavo, visto che in Irpinia esiste ancora. A quella riunione mi hanno raccontato – è il j’accuse del presidente rotondese – della presenza di persone che privatamente si professano di centrodestra ma che sono andati ad ossequiare gli esponenti del centrosinistra. Spero che finisca presto il periodo dei saltimbanco che a seconda delle convenienze passano da uno schieramento all’altro. In fondo in Irpinia ha governato e governa un solo partito oggi, una coalizione da sempre, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Per questo motivo invito la gente a giudicare i fatti, piuttosto che farsi abbindolare dal potente di turno”.
La disamina di Aniello Mainolfi è senza appello: “oggi per fortuna non c’è più nessun posto in banca, negli ospedali (se non da malato), negli Enti comunali o sovracomunali da promettere. Alleanza Nazionale vigilerà affinché la meritocrazia sia l’unico metro di valutazione. Sono certo – conclude – che il popolo italiano ci darà il consenso necessario per governare il Paese e completar quel processo di innovatore e riformatore avviato nel 2001”.
Giovanbattista Lanzilli
Fonte: Ottopagine

venerdì 17 febbraio 2006. Letture: 2412.


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