Politica - Rotondi. “Ordinanza sconfessata, adesso l’assessore ai lavori pubblici si dimetta”. Perone attacca duramente la maggioranza

Foto Rotondi

ROTONDI – “Correttezza istituzionale vorrebbe che adesso “l’assessore-sceriffo si dimetta”. Non usa mezze misure Francesco Perone, ex capogruppo della maggioranza a Rotondi. Che interviene sul “caso” dell’ordinanza delle siepi che ha visto protagonista la compagine amministrativa caudina.
“Con un provvedimento affisso su tutti i muri del paese – ricostruisce la vicenda Perone – l’assessore ai lavori pubblici Bartolomeo Esposito, dopo aver constatato che su una ventina di strade comunali alcuni proprietari violavano l’articolo 29 del codice della strada (in materia di siepi e piante a bordo strada che ostacolano la visuale dei cartelli o della pubblica illuminazione), intimava queste persone a mettersi in regola, pena l’applicazione nei loro confronti della sanzione amministrativa prevista”. Un atto che ha fatto subito scattare la protesta delle opposizioni consiliari, che – su iniziativa dello stesso Perone – hanno immediatamente firmato una interrogazione consiliare sull’argomento, sottoscritta da Antonio Russo, Raffaele Lanni e “idealmente” anche da Virgilio Lanni, lontano da Rotondi. I motivi: “La palese e grossolana incompetenza dell’assessore – tuona Perone – ma anche una condanna ferma e netta del provvedimento, che aveva un tono quantomeno intimidatorio. Per questo è stato chiesto direttamente al sindaco di annullare l’ordinanza e riferire in consiglio comunale”. Questo qualche giorno fa, e precisamente il 14 novembre. “E lo stesso giorno il sindaco – spiega ancora il consigliere di minoranza – ha indetto per il prossimo lunedì un consiglio comunale con all’ordine del giorno, tra le altre cose, proprio questo argomento da noi sollevato”. Normale dialettica tra maggioranza e minoranza, ma questa volta non si tratta solamente di questo. “Con un atto plateale il primo cittadino Antonio Izzo ha sconfessato l’assessore con un pubblico manifesto con il quale informava l’annullamento dell’ordinanza. In pratica, il sindaco – è la lettura di Perone – ha condiviso le nostre argomentazioni, arrivando in pratica a “sfiduciare” Esposito. Anche se non un provvedimento formale, nei fatti di questo si è trattato, visto che il sindaco ha giudicato l’operato dell’assessore ai lavori pubblici non in armonia con l’amministrazione ed oltretutto illegittimo. Da questo punto di vista prendo atto con soddisfazione che il sindaco sia intervenuto in questo modo, riportando correttezza, giustizia e legalità nel paese. Ma correttezza istituzionale a questo punto vorrebbe – è l’affondo finale di Perone – che l’assessore-sceriffo prenda atto della sfiducia e rassegni le sue dimissioni dall’incarico”.
Giovanbattista Lanzilli
Fonte: Ottopagine

sabato 19 novembre 2005. Letture: 2115.


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