Politica - San Martino V.C. Amministrative 2006, i paletti della Margherita: “No ad incarichi per i consiglieri, ai loro parenti e soci”. Il coordinatore Miele: “Necessario invertire la rotta”.

SAN MARTINO V.C. – Regole certe per i consiglieri comunali eletti nella prossima consiliatura di centrosinistra. E’ questo l’intento mostrato dai quattro partiti di centrosinistra a San Martino Valle Caudina che hanno ripreso gli incontri interni per sancire quelle che saranno le linee-guida del centrosinistra che verrà. E tra queste, ne spicca una che – se rispettata – potrebbe costituire un vero e proprio esempio anche per le altre amministrazioni comunali.
A spiegarla in dettaglio è il coordinatore del locale circolo della Margherita, Andrea Miele.
Coordinatore, sono ripresi gli incontri interni al centrosinistra. Qual è finora l’esito?“Il confronto interno al centrosinistra sta vertendo soprattutto sui codici di comportamento dei prossimi consiglieri comunali. Il discorso che si vuole fare è che si vuole puntare sull’esaltazione del ruolo dei partiti anche all’interno del consiglio. E questo potrà avvenire sia nelle seduta consiliari sia nelle conferenze dei capigruppo. L’obiettivo è quello di far ben capire a tutti i consiglieri – che sono sempre liberi di comportarsi in piena autonomia, sia chiaro – che l’appartenenza ad un partito è moralmente vincolante. Il tutto per porre una serie di regole affinché tutti possano confrontarsi e discutere sulle cose da fare”.
Regole certe per i consiglieri comunali. Ma i nodi finora sono stati soprattutto i conferimenti dei vari incarichi, che hanno avvelenato il clima e creato non poche occasioni di scontro interno ai partiti di centrosinistra.“E’ proprio per questo motivo, e per evitare che si ripetano simili situazioni, che si vuole adottare anche un codice di comportamento ben preciso per gli incarichi professionali. Innanzitutto deve essere chiaro che chi si candida non ha assolutamente l’esclusiva per il conferimento di qualsivoglia incarico, tantomeno a proprio vantaggio. L’idea è quella di creare un vero e proprio albo di professionisti da interpellare tutti a rotazione, che siano “schierati” o meno. Una discussione che con diverse sfumature è fatto anche dagli altri segretari di partito del centrosinistra”.
Ma anche in questo caso fondamentale sarà il ruolo del singolo consigliere comunale.“La norma che vogliamo fermamente porre come punto fermo della prossima amministrazione comunale è che il consigliere comunale non può aspirare a tali incarichi conferiti dal comune, né per se, né per i suoi parenti né tantomeno per i soci. Vogliamo dare un forte segnale di cambiamento e invertire la rotta. Anche per fare in modo che le decisioni da prendere, la nuova amministrazione le prenda più velocemente di quanto invece non abbia fatto quella attuale”.
Giovanbattista Lanzilli
Fonte: Ottopagine

lunedì 16 gennaio 2006. Letture: 1681.


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