Politica - San Martino V.C. La sfida dell’area riformista dei Ds, Pagnozzi: “Primarie per il sindaco, siamo nell’oscurantismo più bieco”.

SAN MARTINO V.C. – Torna a farsi sentire con il consueto appuntamento domenicale l’area riformista dei Democratici di Sinistra, che da tempo ha avviato una serie di incontri e manifestazioni pubbliche sotto l’egida del motto “Il paese che vogliamo”. E domenica scorsa è stato affrontato il tema del “Ridiventare comunità”. Un invito ma anche un monito. Che Generoso Pagnozzi, esponente storico della quercia, spiega ad “Ottopagine”.
Pagnozzi, perché avete scelto proprio questo tema?
“E’ un tema quanto mai attuale, dal momento che San Martino in passato aveva una parvenza di comunità che adesso non c’è più, sparita nel corso degli anni. Non voglio essere pessimista, ma è andata perduta gran parte di quei valori fondanti di ogni paese, non solo del nostro, come quelli di aggregazione e discussione. Siamo nell’oscurantismo più bieco, manca completamente il senso di partecipazione nel fare le cose”.
Un giudizio severo.
“Si assiste ad un arroccamento nel personalismo di chi dimostra che tiene in scarsa considerazione l’interesse del paese. Non parlo solamente dei personaggi politici, ma di chi vive intorno ad una istituzione pubblica come il comune. Si tende a personalizzare il ruolo dell’amministratore, magari in previsione di raccogliere consensi”.
Come si pone da questo punto di vista l’area riformista dei diesse?
“Siamo fortemente convinti del fatto che bisogna ridare voce ai cittadini. Ci sono problemi da affrontare, che non si risolvono scrivendo programmi politici per le elezioni che verranno. San Martino ha bisogna di una bella sterzata, per recuperare quel ruolo che aveva in passato e che oggi ha perso. Ciò non vuol dire che non sia stato fatto nulla, ma le iniziative sono venute da rappresentanti locali in istituzioni più importanti. Ma si tratta sempre di iniziative circoscritte perché incapaci di coinvolgere la gente. Per questo l’area riformista è fermamente intenzionata a far sì che non si ripetano le storture degli anni scorsi. Vogliamo essere presenti nella competizione elettorale secondo le regole della democrazia: per questo lancio la proposta di istituire le primarie anche qui a San Martino. I cittadini dovrebbero essere chiamati a scegliere gli amministratori del domani. E’ su queste basi che si misura la democrazia”.
Intanto però restano le divisioni con la maggioranza del partito.
“L’assenza degli stati maggiori della quercia al nostro convegno di domenica scorsa rende bene l’idea di cosa ne pensano dell’area riformista. Ma la verità è che abbiamo un forte riscontro tra la popolazione. La maggioranza non si può arroccare nell’ambito del partito arrogandosi tutte le decisioni. Se la maggioranza capirà questo discorso, si potrà anche avviare un percorso comune per dare un’amministrazione degna di questo nome al paese. Sicuramente di centrosinistra, ma senza essere alla mercè di crede di poter decidere da solo le sorti di ognuno. E poi la nostra appartenenza ai diesse resta fuori discussione”.
Giovanbattista Lanzilli

Fonte: Ottopagine

martedì 13 dicembre 2005. Letture: 1693.


Forse ti possono interessare anche queste notizie