Politica - San Martino V.C. La sfida di Capuano: “Trasformismo e comitato d’affari, stiamo approntando una lista per scardinare questo sistema di potere”

SAN MARTINO V.C. – Si accendono i toni della campagna elettorale a San Martino Valle Caudina. Lo scontro tra il centrosinistra e la civica che si sta costruendo per contrastare il sindaco Ricci e soci assume toni incandescenti. Ad Ottopagine a parlare oggi è il più probabile sfidante del centrosinistra, il professore Luigi Capuano.
Professore, qual è l’attività che sta portando avanti in queste settimane?
“Stiamo cercando di aggregare il più possibile le espressioni di aree diverse per un progetto di cambiamento. L’obiettivo è quello di dare al nostro paese ciò che finalmente si merita. Sto avendo quotidianamente dei consensi da gente desiderosa di battersi, e le cose si stanno sviluppando positivamente. Finalmente si torna a parlare di poliica”.
Finora non se n’è parlato?
“Non vedo in giro uno straccio di idea o di progetto, si va avanti empiricamente. Continua solamente la campagna acquisiti, mutuando il calcio si può dire che nello sport ci sono dei limiti, qui invece no. Incarichi e tentativi di “acquisti”, pressioni e sotto sotto anche minacce. E’ un clima che per la prima volta devo registrare nel nostro paese. E se ci siamo arrivati è proprio perché manca un disegno preciso, senza considerare che se si hanno delle idee si possono avere dei progetti. A San Martino mancano proprio le idee, ergo non si hanno progetti”.
Qual è la vostra proposta per cambiare lo stato delle cose?
“Scomporre per ricreare, questo è il nostro slogan. Scomporre anche dentro i partiti. Vedo che da anni è stato stabilito nel centrosinistra un principio dell’alternanza che invece ancora non c’è. Anzi, non sono d’accordo su niente. Certo c’è ancora tempo, ma è la dimostrazione che in gioco c’è soprattutto una questione di potere. Da parte nostra dovremo essere capaci di creare un’alternativa forte, che significa nessuna compromissione. Non serve una lista che sia un’accozzaglia di soggetti, la gente non capirebbe”.
Più in generale, qual è il suo giudizio sul centrosinistra?
“Vedo tanti equivoci, con assessori che passano da un partito all’altro con una facilità incredibile. In questi anni abbiamo assistito davvero a tutto, con molte candidati camuffati da margheritini come Enzo Francesca o Alessio Adamo. Noi lottiamo duramente contro questo costume politico e questo andazzo che non può portare da nessuna parte. Alla fine potranno anche stravincere, ma rimarranno con i soliti giochi in una comunità come quella di San Martino che non cresce e che si ritrova senza uno straccio d’idea”.
Professore, si è sempre dichiarato appartenente alla Margherita. Perché non ha costituito un altro circolo, lottando dall’interno?
“Ho detto di no all’ipotesi di un altro circolo, perché non credo sia questo il sistema giusto per risolvere i problemi del paese, ferma restano la crisi dei partiti che c’è ed è innegabile. I problemi interni li hanno tutti quanti, compresi i Ds. Problemi che noi guardiamo con molto interesse da mesi. Tornando alla questione del circolo, sono convinto del fatto che se non c’è ribaltamento e scomposizione in questo caso non si riuscirà a risolvere il problema. L’intento è quello di scardinare questo sistema di potere”.
Giovanbattista Lanzilli
Fonte: Ottopagine 05/04/2006

martedì 11 aprile 2006. Letture: 1708.


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