Politica - San Martino V.C. Matassa (Ds) replica a Capuano: “Di politica si discute nelle sezioni dei partiti, non nelle case della gente”

SAN MARTINO V.C. – L’intervista rilasciata il 4 aprile scorso ad Ottopagine dal principale esponente della lista civica che presumibilmente sfiderà il centrosinistra alle prossime elezioni, Luigi Capuano, non ha mancato di sollevare un tono di reazioni e stimolare il dibattito tra le varie forze politiche del paese.
A replicare oggi è il segretario cittadino della quercia, Alberto Matassa. Il quale però fa dei passaggi importanti anche per ciò che concerne lo stato dell’arte all’interno della costruenda coalizione di centrosinistra.
“Stiamo aspettando una decisione da parte della Margherita – esordisce –, visto che per noi l’accordo è chiuso già da due settimane e quindi problemi non ce ne sono. Andiamo avanti con serenità lavorando ognuno per far crescere la propria forza politica”. Il nodo, com’è noto, è legato all’indicazione del prossimo sindaco, che il fiorellino spinge per far emergere fin d’ora, con una chiara appartenenza.
“La Margherita ci ha chiesto di spostare la firma dell’accordo a dopo le elezioni politiche, visto che – insiste il segretario dei Democratici di sinistra – si tratta solamente di notificarlo. Adesso il nostro impegno è rivolto soprattutto alle elezioni politiche, dalle quali ci aspettiamo una conferma rispetto all’ultima tornata elettorale seppur con qualche preferenza in meno, visto che al Senato non potranno votare i più giovani”.
Ma inevitabilmente il discorso del segretario diessino si sposta sulle dichiarazioni di Capuano, a cominciare da quelli relativi ai presunti “movimenti interni alla quercia”. E la replica di Matassa è secca: “Per noi non c’è nessun “movimento” al nostro interno – spiega – e chi non sta con noi vuol dire che ha preso altre strade. Ma a quanto mi risulta nessuno dei nostri ha aderito al progetto del professore Capuano”.
Al quale il segretario della quercia lancia un’ultima stoccata: “Non credo che si possa parlare di politica nelle case delle persone o seduti a tavola – conclude Matassa –, perché credo che il luogo migliore resti sempre quello delle sezioni di partito”.
Giovanbattista Lanzilli
Fonte: Ottopagine 07/04/2006

martedì 11 aprile 2006. Letture: 1529.


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