Politica - San Martino VC. Tanti risvolti, anche umani, dietro la sfida tra Ricci e Capuano

Foto San Martino Valle Caudina

A prima vista potrebbe sembrare la classifica sfida che dal dopoguerra in poi infiamma i campanili italiani. Da una parte un post democristiano e dall’altra un post comunista.

Ma sarebbe davvero ingeneroso ridurre a questo la sfida che vede contrapposti a San Martino Valle Caudina Luigi Tullio Capuano e Pasqualino Ricci, candidati a sindaco in due diversi schieramenti. Ricci è il vice sindaco uscente è consigliere provinciale ed è l’uomo forte dei diesse di tutta l’area del Partenio. Nel 2001, seguendo la linea politica nazionale, regionale e provinciale, la quercia decise di allearsi all’allora partito popolare che schierava candidato a sindaco l’uscente Franco Cocozza, al suo secondo mandato.

Bisogna ricordare che con le elezioni amministrative del 2001, la sinistra dopo otto anni tornava alla guida del paese, Nel 1993 e nel 1997, infatti, le elezioni erano state all’insegna dei post democristiani, con la vittoria di Rino La Pietra nel 1993 e di Franco Cocozza quattro anni dopo. Nel frattempo La Pietra era diventato assessore provinciale, era stato eletto consigliere provinciale ed era diventato segretario provinciale del partito che guidò alle elezioni regionale del 1999. La Pietra, Cocozza e Palerio Abate, attuale presidente della comunità montana del Partenio, erano i giovani della sezione dell’allora democrazia cristiana ed il loro mentore era il professore Luigi Tullio Capuano. Fu lui a lanciare quei ragazzi che poi si sarebbero fatti strada anche a livello provinciale. Ora, invece, si trovano dalla parte opposta della barricata. La sfida è, infatti, tra Capuano e Ricci ma il capolista del diessino è proprio Rino La Pietra, che torna alla politica attiva dopo un lungo periodo in stand by e tra i candidati c’è anche Palerio Abate. Insomma il maestro si scontra in prima persona contro i suoi allievi.

La Pietra, Abate e Cocozza, sono rimasti saldamente ancorati alla margherita, seguendo tutto il percorso che ha compiuto il partito. Il professore Capuano si dichiara un cattolico dossettiano e non esclude, dopo le elezioni di fondare un circolo della margherita, ma la sua candidatura, a capo di una lista civica è dovuta soprattutto al fatto che secondo lui, i paese in questo periodo è stato disamministrato. La sfida principale resta sempre quella tra Ricci e Capuano ma sullo sfondo si leggono tanti motivi che renderanno il prossimo mese davvero interessante per il piccolo centro caudino.

Fonte: Retesei

mercoledì 26 aprile 2006. Letture: 2316.


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