Politica - San Martino V.C. Tregua nei Ds. Pagnozzi: “L’area riformista vuole visibilità nella prossima amministrazione”.

SAN MARTINO V.C. – Tregua nei Democratici di Sinistra di San Martino Valle Caudina. Nel vertice di giovedì sera, alla presenza dei rappresentanti provinciali del partito, se non è scoppiata propriamente la pace si sono comunque gettate le basi per una pacifica convivenza in vista dell’importante appuntamento elettorale. Che vedrà la sezione “Martino Vellotti” assumere la leadership della coalizione di centrosinistra che si sta costruendo. Di qui la necessità di un chiarimento tra la maggioranza del partito e la minoranza riformista, che in un durissimo manifesto domenica scorsa aveva stigmatizzato l’attuale percorso politico intrapreso dal centrosinistra cittadino.
Presenti da un lato il presidente Michele D’Ambrosio e dall’altro Pucci Bruno e Salvatore Antonacci.
“Abbiamo avuto un incontro nel quale si è discusso della sostanza del nostro manifesto della scorsa settimana – dice ad “Ottopagine” Generoso Pagnozzi, esponente di spicco dell’area riformista sammartinese – nel quale è stata ribadita da tutti quanti la volontà di dirimere la questione facendo appello all’unità del partito. E tutti abbiamo convenuto che questa sia la strada migliore sia per noi che per la maggioranza”.
Per procedere verso il chiarimento definitivo, è stata costituita una apposita commissione interna. “E’ composta da quattro persone – spiega Pagnozzi – che sono Pasquale Ricci e Alberto Matassa per la maggioranza e Raffaele Scianguetta e Gennaro Pariso per la minoranza. L’obiettivo è quello di scrivere insieme un manifesto di riconciliazione da far uscire nella mattinata di domenica. Questo, ovviamente, se si troverà l’accordo”.
Una prospettiva che per essere raggiunta avrà bisogno di precisi presupposti: “Bisognerà discutere con calma della nostra partecipazione ad eventuali integrazioni da apportare al programma elettorale della coalizione in parte già approntato. Senza dimenticare la gestione unitaria del partito, integrando nostre figure nella gestione e ottenendo anche per la minoranza una grande visibilità a livello amministrativo una volta vinte le elezioni. Tutti presupposti di cui bisognerà tenerne conto quando si andranno ad approntare le liste elettorali”.
Il tutto, ai fini di un solo obiettivo: “Rimarcare – spiega Pagnozzi – le condizioni di discontinuità con l’amministrazione passata, altrimenti questo discorso non avrebbe senso. E rinnovare significa cambiare alcuni personaggi rispetto all’ultima consiliatura. La maggioranza si è dimostrata disponibile ad accogliere quelle che sono le nostre istanze, poi valuteremo”.
Giovanbattista Lanzilli
Fonte: Ottopagine 11 marzo

giovedì 16 marzo 2006. Letture: 2028.


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